The Lord Will

Antico Testamento · Poesia

Salmi 35:23

Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Antico Testamento

Risvegliati, destati, per farmi ragione, o mio Dio, mio Signore, per difender la mia causa.

Salmi 35:23 — Riveduta

Messaggio principale

Con l'immagine audace di svegliare un dormiente, il salmista grida "Risvegliati, destati": non perché Dio dorma, ma perché la sua apparente inazione somiglia a un sonno a chi attende giustizia.

Significato nel contesto

Salmo 35:19–28 · Preghiera contro gli schernitori e per la riabilitazione del giusto — Affila l'appello perché Dio agisca nell'immagine viva del destarsi dal sonno, e riformula la richiesta come giudiziaria, "per difender la mia causa", riecheggiando la supplica di tribunale del versetto 1.

Questa petizione intensifica la supplica del versetto 22. Chiesto a Dio di rompere il suo silenzio, il salmista ora gli chiede di destarsi "per farmi ragione".

Il linguaggio non va letto alla lettera. Dio non dorme, e il salmo non lo pretende. È antropomorfismo: descrivere Dio con immagini umane per dar voce a come la sua attesa è avvertita dal sofferente. A chi aspetta, la pazienza di Dio può sembrare sonno; la preghiera gli chiede audacemente di "destarsi" e agire. Altrove la Scrittura nega apertamente che Dio dorma, sicché l'immagine è un grido del cuore, non una dottrina su Dio.

"Per difender la mia causa" riporta al linguaggio giudiziario che ha aperto il salmo al versetto 1, dove chiedeva a Dio di contendere la sua causa. La riabilitazione che cerca è un verdetto legale dal Giudice divino, suggellato dall'appellativo intimo "o mio Dio, mio Signore": l'appello di chi appartiene a Dio e chiede di essere ascoltato.

Il grido a destarsi "per farmi ragione" conduce dritto alla richiesta esplicita del versetto 24, "Giudicami secondo la tua giustizia".

Altri insegnamenti

La preghiera può usare immagini umane audaci

La preghiera può usare immagini umane audaci, persino sconcertanti, per Dio ("destati") come modo di dar voce a come la sua attesa è avvertita, senza pretendere che lo descrivano alla lettera. La Bibbia stessa nega che Dio dorma.

Riferimenti incrociati: L'imperativo "Risvegliati, destati", antropomorfismo rivolto al Dio sempre vigile.

La riabilitazione cercata è giudiziaria

La riabilitazione cercata è giudiziaria, non vendicativa: il salmista chiede al Giudice di prendere in mano la sua causa, riallacciandosi al linguaggio del processo che ha aperto il salmo.

Riferimenti incrociati: La frase "per difender la mia causa", che riecheggia il "contendi" del versetto 1.

Applicazioni nella vita quotidiana

  1. 1

    L'aiuto di Dio ti sembra angosciosamente lento, e sei tentato di concludere che si sia dimenticato di te o sia indifferente alla tua situazione.

    Prega la tua impazienza con sincerità, come fa questo versetto, tenendo però la verità che esso presuppone, che Dio non dorme davvero; lascia che il grido "destati" esprima la tua urgenza senza diventare l'accusa che a lui non importi.

    L'immagine è il linguaggio dell'angoscia avvertita, non l'affermazione che Dio sia negligente; non lasciare che una preghiera cruda si indurisca in una stabile accusa contro il carattere di Dio.

Come applicare Salmi 35:23

Medita su Salmi 35:23 leggendolo ad alta voce ogni mattina di questa settimana. Chiediti come il suo messaggio dalle Scritture si applichi a una sfida che stai affrontando ora. Scrivi un passo concreto che compirai oggi in risposta alla sua verità, e ritorna a quell'impegno alla fine della settimana.

Fonti e metodo

  • Testo biblico

    Le citazioni bibliche in italiano sono tratte dalla Riveduta (Luzzi, 1927), di pubblico dominio.

  • Interpretazione

    Leggere "destati" come antropomorfismo e non come affermazione letterale su Dio, e "per difender la mia causa" come eco del versetto 1, segue la tradizione di pubblico dominio, ad es. Matthew Henry, Commentario sull'intera Bibbia (1710) sul Salmo 35; non si afferma alcuna occasione precisa di composizione, poiché il testo non ne nomina alcuna.