Antico Testamento · Poesia
Salmi 35:1
- Revisionato da:
- Ugo Candido
- Ultimo aggiornamento:
- Categoria:
- Antico Testamento
O Eterno, contendi con quelli che contendono meco, combatti con quelli che combattono meco.
Messaggio principale
Il Salmo 35 si apre chiedendo all'Eterno di farsi insieme avvocato e difensore: ferito nell'onore, il salmista rinuncia a essere giudice e vendicatore di se stesso e rimette ogni cosa, la causa in tribunale e la battaglia sul campo, nelle mani di Dio.
Significato nel contesto
Salmo 35:1–10 · Supplica perché Dio contenda con i nemici del salmista — La petizione iniziale che governa tutto il salmo: il sofferente affida all'Eterno tanto la sua causa giudiziaria quanto la sua difesa fisica, invece di prenderle nelle proprie mani.
Questa è la petizione iniziale del salmo, e fissa l'atteggiamento di tutto ciò che segue. Non è una promessa ma una richiesta: due imperativi rivolti direttamente a Dio.
I due versi formano un parallelismo sinonimico che accosta un'immagine giudiziaria a una militare. "Contendi con quelli che contendono meco" chiede a Dio di agire come avvocato del salmista, di assumere la sua causa e sostenerla. "Combatti con quelli che combattono meco" gli chiede di condurre la difesa che il salmista non vuole condurre da sé. Il raddoppio non è ripetizione fine a se stessa: il tribunale e il campo di battaglia dicono insieme che in ogni terreno in cui sono aggredito, sei Tu a schierarti dalla mia parte.
Letto nella sua unità (versetti 1-10), il versetto 1 enuncia la supplica che i versetti 2-3 raffigurano poi in vivide immagini militari (scudo, targa, lancia). Il versetto lascia deliberatamente l'esito a Dio. Non autorizza il salmista a colpire per primo; chiede a Dio di giudicare e di agire.
Il linguaggio militare avviato qui ("combatti") prosegue senza sosta nei versetti 2-3, dove a Dio si chiede di imbracciare scudo, targa e lancia; il versetto 1 va dunque letto come intestazione di quell'appello, non isolatamente.
Altri insegnamenti
La supplica è rivolta a Dio, non scagliata contro il nemico
La supplica è rivolta a Dio, non scagliata contro il nemico. La prima parola del corpo del salmo è la richiesta diretta "O Eterno, contendi": l'istinto del sofferente è appellarsi verso l'alto, non ritorcere il colpo verso l'esterno.
Riferimenti incrociati: Il vocativo "O Eterno" collocato dentro l'imperativo di apertura "O Eterno, contendi con quelli che contendono meco".
L'accostamento di un termine giudiziario ("contendi") a uno militare
L'accostamento di un termine giudiziario ("contendi") a uno militare ("combatti") mostra il salmista che chiede a Dio di essere insieme suo difensore nel giudizio e suo protettore nel pericolo: i due insieme, non l'uno a scapito dell'altro.
Riferimenti incrociati: Il parallelismo sinonimico delle due proposizioni: "contendi con quelli che contendono meco" / "combatti con quelli che combattono meco".
Applicazioni nella vita quotidiana
- 1
Hai subito un torto (accusato ingiustamente, scavalcato o aggredito) e non hai il potere di rimettere le cose a posto da solo.
Porta il caso concreto a Dio come fa questo versetto: nomina il torto e chiedigli di essere il tuo avvocato e difensore, invece di nominare te stesso giudice e vendicatore.
Pregare il versetto 1 significa consegnare la questione a Dio; non è un copione per organizzare uno scontro né per chiedere a Dio di fare del male a una persona precisa. Il punto è deporre il caso, non riprenderselo in mano.
Passi biblici e risorse correlate
- Salmo 35 (capitolo intero)
Il versetto 1 è la petizione d'apertura; la pagina del capitolo mostra come governi i tre movimenti del salmo (versetti 1-10, 11-18, 19-28).
- Salmo 35:2
La supplica militare del versetto 1 è subito raffigurata nel versetto 2 ("scudo e targa"), così che i due versetti si leggano come un unico appello continuo.
- Romani 12:19
L'istruzione del Nuovo Testamento di lasciare la vendetta a Dio nomina esattamente l'atteggiamento che il versetto 1 incarna: appellarsi al Giudice invece di rendere il male.
- Versetti biblici sull'ingiustizia
Il versetto 1 è la preghiera di chi è trattato ingiustamente e non può porvi rimedio; questa pagina raccoglie la Scrittura per quell'esperienza.
Fraintendimenti comuni
Il versetto 1 è una preghiera di vendetta personale contro i nemici del salmista.
Il versetto chiede a Dio di "contendere" la causa e di agire: si appella alla giustizia di Dio, non autorizza la rivalsa del salmista. Il Nuovo Testamento mantiene la stessa direzione: "A me la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore" (Romani 12:19).
Come applicare Salmi 35:1
Studia Salmi 35:1 nel suo contesto leggendo il passo che lo circonda in Salmi. Individua una persona nella tua vita che potrebbe essere incoraggiata da questo versetto dalle Scritture. Condividilo con lei e apri una conversazione radicata nelle Scritture: a volte l'applicazione più pratica è trasmettere la Parola.
Fonti e metodo
Testo biblico
Le citazioni bibliche in italiano sono tratte dalla Riveduta (Luzzi, 1927), di pubblico dominio.
Interpretazione
La lettura del Salmo 35 come lamento che affida il giudizio a Dio (e non come mandato di vendetta privata) segue la tradizione di pubblico dominio, ad es. Matthew Henry, Commentario sull'intera Bibbia (1710) sul Salmo 35; non si afferma alcuna data né occasione storica precisa di composizione, poiché il testo non ne fornisce.