The Lord Will

Antico Testamento · Poesia

Salmi 35:5

Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Antico Testamento

Sian come pula al vento e l’angelo dell’Eterno li scacci.

Salmi 35:5 — Riveduta

Messaggio principale

Il versetto 5 raffigura gli aggressori come pula spazzata via dall'aia e dispersa dall'angelo dell'Eterno: immagine poetica di Dio che dissolve la loro forza, non una maledizione letterale di vento e intemperie.

Significato nel contesto

Salmo 35:1–10 · Supplica perché Dio contenda con i nemici del salmista — Esprime l'imprecazione come similitudine, chiedendo che la potenza dei nemici si riveli leggera come pula e che sia l'angelo stesso di Dio a scacciarli.

La petizione del versetto 4 prende ora la forma di una similitudine. La pula è la buccia leggera e senza valore che il vento porta via quando si vaglia il grano; non ha peso e non resiste alla brezza. Il salmista prega che la forza dei suoi nemici si riveli altrettanto inconsistente davanti a Dio, dispersa e spazzata via.

È un'immagine poetica, da non appiattire in una richiesta letterale di tempeste. La pula davanti al vento è un quadro biblico consueto della potenza fugace degli empi, e "l'angelo dell'Eterno" sta per l'agire stesso di Dio, il messaggero che compie i suoi ordini. Il salmista assegna l'inseguimento all'agente di Dio invece di correre lui dietro ai nemici.

Letto nell'unità, il versetto 5 fa coppia con il versetto 6: i due insieme immaginano rovesciato lo slancio dell'assalto. Qui i nemici sono senza peso e dispersi; là la loro stessa strada si fa infida. Entrambi rimettono l'esito a Dio.

La sua immagine della dispersione è completata dal versetto 6, dove la strada degli inseguitori è resa tenebrosa e sdrucciolevole; i due versetti formano un'unica scena in coppia.

Altri insegnamenti

Per quanto feroce la minaccia appaia ora

Per quanto feroce la minaccia appaia ora, il salmista prega che si riveli senza peso davanti a Dio, come la pula non ha consistenza contro il vento.

Riferimenti incrociati: La similitudine "come pula al vento", che prende in prestito l'aia per raffigurare la caducità della potenza ostile.

L'inseguimento è assegnato all'agente di Dio

L'inseguimento è assegnato all'agente di Dio, non al salmista; egli affida all'Eterno la caccia invece di montare un proprio contrattacco.

Riferimenti incrociati: La proposizione "l'angelo dell'Eterno li scacci", che pone il messaggero di Dio, non il salmista, all'inseguimento.

Applicazioni nella vita quotidiana

  1. 1

    Il potere di un avversario su di te sembra schiacciante e definitivo, come se nulla potesse mai scalfirlo.

    Chiedi a Dio di smascherare quel potere come pula, leggero e passeggero davanti a lui, e lascia a lui il disperderlo invece di rispondere alla forza con la forza.

    L'immagine parla di Dio che dissolve una minaccia, non è licenza di trattare una persona come senza valore; riguarda il pericolo che essa rappresenta, mai il suo valore di creatura di Dio.

Fraintendimenti comuni

Il versetto 5 chiede a Dio di mandare vento letterale e un angelo vendicatore per distruggere fisicamente i nemici del salmista sul posto.

Il verso è una similitudine: la pula e il vento sono figure di Dio che manda a vuoto la potenza ostile, e l'angelo dell'Eterno è figura poetica dell'agire divino. È una preghiera perché Dio disperda la minaccia, non un incantesimo per evocare distruzione.

Come applicare Salmi 35:5

Studia Salmi 35:5 nel suo contesto leggendo il passo che lo circonda in Salmi. Individua una persona nella tua vita che potrebbe essere incoraggiata da questo versetto dalle Scritture. Condividilo con lei e apri una conversazione radicata nelle Scritture: a volte l'applicazione più pratica è trasmettere la Parola.

Fonti e metodo

  • Testo biblico

    Le citazioni bibliche in italiano sono tratte dalla Riveduta (Luzzi, 1927), di pubblico dominio.

  • Interpretazione

    Leggere il linguaggio della pula e dell'angelo come similitudine poetica di Dio che disperde la potenza ostile segue la tradizione di pubblico dominio, ad es. Matthew Henry, Commentario sull'intera Bibbia (1710) sul Salmo 35; non si afferma alcuna data né occasione precisa di composizione, poiché il testo non ne fornisce.