The Lord Will

Antico Testamento · Poesia

Salmi 35:18

Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Antico Testamento

Io ti celebrerò nella grande assemblea, ti loderò in mezzo a gran popolo.

Salmi 35:18 — Riveduta

Messaggio principale

Il movimento non si chiude nel trionfo sui nemici ma in un voto: una volta scampato, il salmista ringrazierà Dio apertamente nella grande assemblea, in mezzo a molto popolo.

Significato nel contesto

Salmo 35:11–18 · Lamento sugli accusatori ingiusti e traditori — Il voto conclusivo del movimento centrale: scioglie il lamento volgendo lo scampo atteso in una promessa di pubblico ringraziamento invece che di vendetta.

Il lamento si scioglie in una promessa di lode. Implorato lo scampo al versetto 17, il salmista guarda oltre la liberazione chiesta a ciò che ne farà: "Io ti celebrerò nella grande assemblea, ti loderò in mezzo a gran popolo".

Ciò che colpisce è dove atterra il movimento. Non finisce con i nemici puniti né con il salmista che gongola; finisce rivolto a Dio, nell'adorazione. Il ringraziamento dev'essere pubblico, "nella grande assemblea", la comunità radunata degli adoratori, così che lo scampo diventi occasione d'onore per Dio davanti a molti, non un regolamento di conti privato.

Questo voto non è un patto che garantisca la liberazione in cambio di lode, né una promessa di prosperità a chi ringrazia Dio. Lo scampo resta cosa che Dio dà; il voto impegna semplicemente il salmista, quando verrà, a rendere pubblicamente merito a Dio. Anticipa la nota finale del salmo al versetto 28, dove tutta la preghiera si posa in una lode di tutta la vita per la giustizia di Dio.

Questo voto di pubblica lode prefigura la risoluzione finale del salmo al versetto 28, dove il salmista promette di parlare della giustizia di Dio del continuo.

Altri insegnamenti

Il fine proprio dello scampo è il pubblico ringraziamento a Dio

Il fine proprio dello scampo è il pubblico ringraziamento a Dio, non il trionfo privato su chi ti ha fatto torto.

Riferimenti incrociati: Il voto "Io ti celebrerò nella grande assemblea", che colloca la risposta nell'adorazione davanti all'assemblea.

Il salmista vuole che la liberazione magnifichi Dio davanti a molti

Il salmista vuole che la liberazione magnifichi Dio davanti a molti, facendo servire la propria vicenda all'onore di Dio.

Riferimenti incrociati: La frase parallela "ti loderò in mezzo a gran popolo".

Applicazioni nella vita quotidiana

  1. 1

    Sei in attesa che Dio ti scampi da una situazione difficile e ti chiedi che cosa farai se e quando ciò avverrà.

    Decidi in anticipo, come fa il salmista, di rendere a Dio pubblico ringraziamento e merito per la liberazione, invece di usare la rivincita per regolare conti o per attirare l'attenzione su di te.

    È un voto di ringraziamento, non una transazione che obblighi Dio a scamparti o a farti prosperare; la lode è promessa qualunque siano i tempi, perché Dio ne è degno, non perché compri un esito.

Fraintendimenti comuni

Il versetto 18 è una formula: loda Dio pubblicamente ed egli è tenuto a liberarti e a farti prosperare.

Il voto promette ringraziamento dopo lo scampo; non pone Dio sotto obbligo di liberare o di concedere prosperità in cambio. Il Salmo 35 è un lamento che affida a Dio l'esito, e la sua speranza è la giustizia resa e l'onore di Dio, non una ricompensa garantita per l'adorazione.

Come applicare Salmi 35:18

Prega attraverso Salmi 35:18 lentamente, soffermandoti su ogni frase. Annota ciò che Dio mette in luce riguardo dalle Scritture. Impegnati in un'applicazione concreta nei prossimi sette giorni, e rileggi i tuoi appunti alla fine della settimana per vedere come la tua prospettiva sia cambiata alla luce di questo passo.

Fonti e metodo

  • Testo biblico

    Le citazioni bibliche in italiano sono tratte dalla Riveduta (Luzzi, 1927), di pubblico dominio.

  • Interpretazione

    Leggere il versetto 18 come voto di pubblico ringraziamento che scioglie il lamento senza promettere prosperità segue la tradizione di pubblico dominio, ad es. Matthew Henry, Commentario sull'intera Bibbia (1710) sul Salmo 35; l'attribuzione tradizionale a Davide è annotata come titolo (soprascritta) e non come dato indiscusso, e non si afferma alcuna data né occasione storica precisa di composizione, poiché il testo non ne nomina alcuna.