The Lord Will

Antico Testamento · Poesia

Salmi 35:17

Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Antico Testamento

O Signore, fino a quando vedrai tu questo? Ritrai l’anima mia dalle loro ruine, l’unica mia, di fra i leoncelli.

Salmi 35:17 — Riveduta

Messaggio principale

Al centro del movimento il salmista grida "fino a quando", implorando Dio, che è parso un semplice spettatore, di intervenire e strappare la sua unica vita preziosa a nemici feroci come leoni.

Significato nel contesto

Salmo 35:11–18 · Lamento sugli accusatori ingiusti e traditori — La petizione centrale del movimento: la formula del lamento "fino a quando" raccoglie il dolore precedente in una supplica diretta perché Dio smetta di guardare e scampi la vita del salmista.

È il perno di tutta la sezione centrale. Dopo aver nominato la falsa testimonianza (versetto 11), il tradimento (versetto 12), la propria antica benevolenza (versetti 13-14) e la loro crudeltà (versetti 15-16), il salmista si volge infine a Dio con la classica domanda del lamento: "O Signore, fino a quando vedrai tu questo?"

Il "vedrai tu" dà voce a come ci si sente, come se Dio stesse a guardare da bordo campo mentre il danno si compie. È il linguaggio dell'esperienza vissuta, non un'affermazione ponderata che Dio sia davvero inerte o indifferente; l'atto stesso di pregare presuppone che Dio sia abbastanza vicino da poterlo invocare. La pena dell'attesa riceve voce sincera.

Poi la supplica: "Ritrai l'anima mia dalle loro ruine, l'unica mia, di fra i leoncelli". "L'unica mia" indica la sua vita sola e preziosa, in parallelo con "l'anima mia": l'unica vita che ha da perdere. I leoncelli riprendono le belve che lacerano del versetto 15, figura dei nemici voraci. È una cruda richiesta di scampo, e lascia a Dio tanto l'esito quanto i tempi.

Il grido di scampo qui si apre verso il voto del versetto 18, dove la liberazione attesa si fa promessa di pubblico ringraziamento.

Altri insegnamenti

Chiedere a Dio "fino a quando" è una forma legittima di fede

Chiedere a Dio "fino a quando" è una forma legittima di fede, non un suo venir meno; la Scrittura fa spazio alla sincera pena dello scampo ritardato.

Riferimenti incrociati: La domanda del lamento "O Signore, fino a quando vedrai tu questo?"

Il salmista tiene cara l'unica vita che gli è stata data

Il salmista tiene cara l'unica vita che gli è stata data, implorandola come il suo unico tesoro insostituibile.

Riferimenti incrociati: L'espressione "l'unica mia, di fra i leoncelli", dove "l'unica mia" nomina la sua vita sola e preziosa accanto a "l'anima mia".

Applicazioni nella vita quotidiana

  1. 1

    Hai pregato e atteso a lungo, e Dio sembra limitarsi a guardare mentre le cose peggiorano.

    Prega il "fino a quando" con sincerità, come fa questo versetto, chiedendo apertamente lo scampo ma lasciando i tempi nelle mani di Dio, invece di prendere il suo apparente silenzio come prova che non gli importi.

    È un grido perché Dio agisca, non una garanzia di scampo immediato né l'affermazione che Dio sia davvero negligente; la sensazione che egli soltanto "guardi" è l'esperienza vissuta del sofferente, non un dato su Dio. Pregarlo non sostituisce il cercare protezione e sicurezza lecite quando il pericolo è reale e presente.

Come applicare Salmi 35:17

Studia Salmi 35:17 nel suo contesto leggendo il passo che lo circonda in Salmi. Individua una persona nella tua vita che potrebbe essere incoraggiata da questo versetto dalle Scritture. Condividilo con lei e apri una conversazione radicata nelle Scritture: a volte l'applicazione più pratica è trasmettere la Parola.

Fonti e metodo

  • Testo biblico

    Le citazioni bibliche in italiano sono tratte dalla Riveduta (Luzzi, 1927), di pubblico dominio.

  • Interpretazione

    Leggere il versetto 17 come la petizione centrale del "fino a quando", con "l'unica mia" intesa nel senso piano della propria vita sola e preziosa, segue la tradizione di pubblico dominio, ad es. Matthew Henry, Commentario sull'intera Bibbia (1710) sul Salmo 35; non si afferma alcuna data né occasione storica precisa di composizione, poiché il testo non ne nomina alcuna.