Salmi 23
Antico Testamento · Poesia · Riveduta
L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà.
Egli mi fa giacere in verdeggianti paschi, mi guida lungo le acque chete.
Egli mi ristora l’anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amor del suo nome.
Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei male alcuno, perché tu sei meco; il tuo bastone e la tua verga son quelli che mi consolano.
Tu apparecchi davanti a me la mensa al cospetto dei miei nemici; tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.
Certo, beni e benignità m’accompagneranno tutti i giorni della mia vita; ed io abiterò nella casa dell’Eterno per lunghi giorni.
Commento ai versetti
- Salmi 23:1
Il salmo del pastore di Davide si apre con una dichiarazione che ridefinisce ogni bisogno: il Signore è il mio pastore, perciò nulla mi manca. L'intero salmo scaturisce da quest'unica relazione.