Antico Testamento · Poesia
Salmi 35:9
- Revisionato da:
- Ugo Candido
- Ultimo aggiornamento:
- Categoria:
- Antico Testamento
Allora l’anima mia festeggerà nell’Eterno, e si rallegrerà nella sua salvezza.
Messaggio principale
Il versetto 9 volta l'angolo dalla petizione alla lode: il salmista fa voto che la sua stessa anima festeggerà nell'Eterno e nella sua salvezza, fiduciosa attesa dello scampo offerta prima ancora che la liberazione sia giunta.
Significato nel contesto
Salmo 35:1–10 · Supplica perché Dio contenda con i nemici del salmista — È il passaggio dalla supplica alla lode, il voto di gioia del salmista nell'Eterno che solleva l'unità iniziale verso la sua adorazione finale.
L'"Allora" iniziale è uno snodo. Dopo le imprecazioni, il salmista solleva lo sguardo oltre la crisi verso la gioia che porterà lo scampo di Dio. È un voto di lode pronunciato in anticipo, non la cronaca di un sollievo presente; il pericolo non è ancora passato, ma egli dichiara già come risponderà quando lo sarà.
È decisivo che la gioia sia collocata "nell'Eterno" e "nella sua salvezza", non nella caduta dei nemici. L'allegrezza attesa riguarda Dio liberatore e la liberazione che egli dà, non la vendetta compiuta. Il cuore del salmista è fisso su Dio, non sulla rovina di alcuno.
Dentro l'unità, questo versetto è la cerniera che solleva la supplica iniziale dalla petizione verso la piena lode del versetto 10. È il voto proprio del salmista, pronunciato nella fede mentre l'esito è ancora invisibile; non è una promessa generale che ogni tribolazione del lettore finirà in trionfo visibile.
Il suo voto di gioia si apre nel versetto 10, dove tutto l'essere assume la lode che questo versetto anticipa.
Altri insegnamenti
La gioia attesa riposa in Dio e nella sua salvezza
La gioia attesa riposa in Dio e nella sua salvezza, non nella rovina dei nemici; l'allegrezza del salmista è centrata su Dio persino nel conflitto.
Riferimenti incrociati: Gli oggetti paralleli della gioia, "festeggerà nell'Eterno" e "si rallegrerà nella sua salvezza", senza alcuna menzione dei nemici.
La lode è promessa prima che la liberazione si veda
La lode è promessa prima che la liberazione si veda: una fede che parla dello scampo come già certo.
Riferimenti incrociati: I verbi rivolti al futuro "festeggerà" e "si rallegrerà", pronunciati mentre il pericolo ancora incombe.
Applicazioni nella vita quotidiana
- 1
Sei ancora nel mezzo di un conflitto duro e irrisolto, senza alcun segno visibile di come finirà.
Come il salmista, comincia fin d'ora a rallegrarti in Dio stesso e nella salvezza che egli dà, lasciando che la lode anticipata ti dia stabilità prima che le circostanze cambino.
È un voto di gioia in Dio, non la garanzia che la tua particolare situazione si risolva come speri; la gioia è ancorata a chi Dio è, non a un esito promesso.
Passi biblici e risorse correlate
- Salmo 35 (capitolo intero)
Il versetto 9 è la svolta dalla supplica alla lode; la pagina del capitolo mostra come ciascuno dei tre movimenti del salmo termini in un voto di ringraziamento.
- Salmo 35:10
Il voto di gioia del versetto 9 si apre direttamente nella lode di tutto l'essere e nella domanda sull'incomparabilità del versetto 10.
- Salmo 35:3
La salvezza in cui il salmista si rallegra qui è proprio ciò che aveva chiesto a Dio di dire alla sua anima al versetto 3: "Io son la tua salvezza".
- Salmo 34:19
La fiducia del salmo vicino, che l'Eterno libera il giusto, fonda la gioia anticipata del versetto 9.
Come applicare Salmi 35:9
Studia Salmi 35:9 nel suo contesto leggendo il passo che lo circonda in Salmi. Individua una persona nella tua vita che potrebbe essere incoraggiata da questo versetto dalle Scritture. Condividilo con lei e apri una conversazione radicata nelle Scritture: a volte l'applicazione più pratica è trasmettere la Parola.
Fonti e metodo
Testo biblico
Le citazioni bibliche in italiano sono tratte dalla Riveduta (Luzzi, 1927), di pubblico dominio.
Interpretazione
Leggere il versetto 9 come il voto di lode che volge la supplica iniziale verso il ringraziamento segue la tradizione di pubblico dominio, ad es. Matthew Henry, Commentario sull'intera Bibbia (1710) sul Salmo 35; non si afferma alcuna data né occasione precisa di composizione, poiché il testo non ne fornisce.