Antico Testamento · Poesia
Salmi 35:13
- Revisionato da:
- Ugo Candido
- Ultimo aggiornamento:
- Categoria:
- Antico Testamento
Eppure io, quand’eran malati, vestivo il cilicio, affliggevo l’anima mia col digiuno, e pregavo col capo curvo sul seno…
Messaggio principale
Alla loro perfidia il salmista oppone il proprio comportamento passato: quando questi stessi uomini erano malati, egli vestiva il cilicio, digiunava e pregava, trattando il loro male come se fosse il suo.
Significato nel contesto
Salmo 35:11–18 · Lamento sugli accusatori ingiusti e traditori — Documenta la passata benevolenza del salmista verso le stesse persone che ora lo accusano (lutto, digiuno e preghiera in loro favore), stabilendo quanto immeritata sia la loro perfidia.
L'enfatico "Eppure io" segna un netto contrasto con il versetto 12. Detto che gli hanno reso il bene con il male, il salmista produce ora la prova di quel bene. Quando erano malati, "vestivo il cilicio" (la ruvida veste del lutto) e "affliggevo l'anima mia col digiuno": le posture di chi si duole e intercede per la vita di un altro.
L'ultima proposizione, "pregavo col capo curvo sul seno", è genuinamente difficile, e gli interpreti l'hanno letta in più modi. Alcuni intendono che le sue preghiere per loro, non ricambiate dalla loro gratitudine, tornassero a riposare e a benedire lui stesso; altri che pregasse col capo chino sul petto; altri ancora che continuasse a pregare interiormente e con fervore. Il testo ebraico è compresso, e l'onestà chiede di tenere aperte le opzioni invece di forzare un unico senso.
Questo versetto non sta da solo: scorre dritto nel versetto 14, che accumula altre immagini di quanto profondamente egli si dolesse per loro. Insieme misurano la distanza tra la sua benevolenza e il loro tradimento.
Il catalogo del lutto avviato qui prosegue senza interruzione nel versetto 14, dove il salmista paragona il suo dolore per loro al lutto per un amico, un fratello e una madre.
Altri insegnamenti
Una vera intercessione può essere offerta per persone che poi si rivolteranno
Una vera intercessione può essere offerta per persone che poi si rivolteranno contro di te; la compassione del salmista era reale prima di essere tradita.
Riferimenti incrociati: Il ricordo che "quand'eran malati" egli si dolesse e "affliggevo l'anima mia col digiuno", preghiera e privazione in loro favore.
Dolore e preghiera sono mostrati come incarnati
Dolore e preghiera sono mostrati come incarnati, non solo sentiti: indossati nel cilicio e messi in atto nel digiuno.
Riferimenti incrociati: Il dettaglio concreto "vestivo il cilicio", segno visibile del lutto assunto per amore di un altro.
Applicazioni nella vita quotidiana
- 1
Un tempo hai avuto profondamente a cuore qualcuno (pregando e sacrificandoti per lui nella prova) e da allora è diventato fonte di dolore.
Lascia che la tua fedeltà di allora resti come propria testimonianza davanti a Dio, invece di riscriverla come ingenuità; il bene che hai fatto non è andato sprecato anche se non è stato ricambiato.
Questo versetto descrive un amore reale mostrato a chi poi è divenuto nemico; non è un obbligo di esporti a un danno continuo da parte di chi ti maltratta. La compassione ricordata non è la stessa cosa del restare in pericolo.
Passi biblici e risorse correlate
- Salmo 35 (capitolo intero)
Il versetto 13 fornisce il contrasto al cuore del movimento centrale; la pagina del capitolo inquadra come la sua benevolenza prepari lo sdegno del lamento.
- Salmo 35:14
Il lutto descritto al versetto 13 continua direttamente nel versetto 14, che va letto come la sua seconda metà.
- Matteo 5:44
L'appello di Gesù a pregare per chi ci perseguita nomina ciò che il salmista aveva già fatto per costoro prima che gli si rivoltassero contro.
- Versetti biblici sull'amare i propri nemici
Il versetto 13 mostra un amore costoso rivolto a chi è diventato avversario, proprio l'atteggiamento attorno a cui questa pagina raccoglie la Scrittura.
Fraintendimenti comuni
"Pregavo col capo curvo sul seno" significa che Dio ha respinto le preghiere del salmista e gliele ha rimandate senza esaudirle.
La frase è oscura ed è stata letta in vari modi: la sua preghiera che torna a benedire lui stesso, il pregare a capo chino, o il persistere interiormente. È troppo incerta per costruirvi una dottrina della preghiera respinta; il punto fermo del versetto è la profondità della sua intercessione, non un verdetto su di essa.
Come applicare Salmi 35:13
Studia Salmi 35:13 nel suo contesto leggendo il passo che lo circonda in Salmi. Individua una persona nella tua vita che potrebbe essere incoraggiata da questo versetto dalle Scritture. Condividilo con lei e apri una conversazione radicata nelle Scritture: a volte l'applicazione più pratica è trasmettere la Parola.
Fonti e metodo
Testo biblico
Le citazioni bibliche in italiano sono tratte dalla Riveduta (Luzzi, 1927), di pubblico dominio.
Interpretazione
La lettura del versetto 13 come intercessione ricordata del salmista, con la frase finale lasciata come genuina questione interpretativa, segue la tradizione di pubblico dominio, ad es. Matthew Henry, Commentario sull'intera Bibbia (1710) sul Salmo 35; non si afferma alcuna data né occasione storica precisa di composizione, poiché il testo non ne nomina alcuna.