The Lord Will

Salmo 2:7

Io spiegherò il decreto: L’Eterno mi disse: Tu sei il mio figliuolo, oggi io t’ho generato.

Salmo 2:7 — Riveduta

Messaggio principale

Il Salmo 2:7 proclama un decreto di filiazione regale: ‘oggi’ indica insediamento e incarico pubblico, non la creazione del Figlio eterno.

Significato nel contesto

Salmo 2:7–9 · Salmo 2:7–9 — Riporta il decreto di filiazione regale, l’eredità universale e l’autorità decisiva del re nel giudizio.

Il linguaggio padre-figlio appartiene al patto davidico. Atti 13:33 ed Ebrei 1:5 applicano il decreto a Gesù come Figlio promesso e unico, senza affermare che abbia iniziato a esistere quel giorno.

Altri insegnamenti

Fuoco testuale del Salmo 2:7

Il Salmo 2:7 proclama un decreto di filiazione regale: ‘oggi’ indica insediamento e incarico pubblico, non la creazione del Figlio eterno.

Riferimenti incrociati: il decreto ‘Tu sei il mio figliuolo, oggi io t’ho generato’

Applicazioni nella vita quotidiana

  1. 1

    Devi decidere come rispondere alla pressione o alla pretesa messa in luce dal Salmo 2:7.

    Ricevi l’autorità di Cristo come conferita da Dio e non dipendente dall’approvazione pubblica o dalla preferenza personale.

    È linguaggio di filiazione regale; l’uso neotestamentario afferma regalità e filiazione unica di Gesù, non la creazione del Figlio eterno.

Fraintendimenti comuni

Il Salmo 2:7 insegna che Gesù fu creato e cominciò a esistere in un giorno preciso.

È linguaggio di filiazione regale; l’uso neotestamentario afferma regalità e filiazione unica di Gesù, non la creazione del Figlio eterno.

Come applicare Salmo 2:7

Usa Salmi 2:7 come una dichiarazione quotidiana. Proclamalo sulle tue circostanze, inserendo il tuo nome dove rilevante. Lascia che la sua promessa tratta da Salmi ancori la tua prospettiva mentre prendi decisioni legate sul tema di Gesù, il Figlio di Dio, nella Bibbia, e condividilo con una persona che oggi potrebbe averne bisogno.

Fonti e metodo

  • Testo biblico

    I riferimenti testuali italiani seguono la Riveduta 1927, di pubblico dominio.

  • Fonti interpretative identificate

    L’interpretazione è stata verificata con Matthew Henry, Commentary on the Whole Bible, Charles H. Spurgeon, The Treasury of David, e Brown–Driver–Briggs per le questioni lessicali pertinenti; sono fonti di pubblico dominio.

Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
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