Antico Testamento · Storia
Giudici 6:24
- Autore:
- Team editoriale di The Lord Will
- Ultimo aggiornamento:
- Categoria:
- Antico Testamento
Allora Gedeone edificò quivi un altare all’Eterno, e lo chiamò "l’Eterno pace". Esso esiste anche al dì d’oggi a Ofra degli Abiezeriti.
Informazioni su Giudici 6:24
Giudici 6:24, da Giudici, parla direttamente di Jehovah-Jireh: il Dio che provvede, Jehovah-Nissi: il Signore è il mio vessillo e Jehovah-Rohi: il Signore è il mio pastore, offrendo una sapienza attinta dalla tradizione dell'Antico Testamento. Questo passo, nella letteratura storica delle Scritture, è ampiamente amato da studiosi e maestri.
Versetti correlati
- Isaia 12:2
“Behold, God is my salvation; I will trust, and not be afraid: for the Lord Jehovah is my strength and my song; he also is become my salvation.”
- Genesi 22:14
“And Abraham called the name of that place Jehovah–jireh: as it is said to this day, In the mount of the Lord it shall be seen.”
- Esodo 6:3
“And I appeared unto Abraham, unto Isaac, and unto Jacob, by the name of God Almighty, but by my name Jehovah was I not known to them.”
- Esodo 17:15
“And Moses built an altar, and called the name of it JEHOVAH–nissi:”
- Isaia 26:4
“Trust ye in the Lord for ever: for in the Lord Jehovah is everlasting strength:”
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Come applicare Giudici 6:24
Studia Giudici 6:24 nel suo contesto leggendo il passo che lo circonda in Giudici. Individua una persona nella tua vita che potrebbe essere incoraggiata da questo versetto sul tema di Jehovah-Jireh: il Dio che provvede. Condividilo con lei e apri una conversazione radicata nelle Scritture: a volte l'applicazione più pratica è trasmettere la Parola.