The Lord Will

Giobbe 33:16

allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti,

Giobbe 33:16 — Riveduta

Messaggio principale

Giobbe 33:16 è il cardine dell'argomento di Elihu: il problema non è che Dio taccia, ma che l'uomo non se ne accorga. Dio gli apre l'orecchio e gli imprime un ammonimento, e i versetti 17–18 ne dichiarano lo scopo — distoglierlo da una strada rovinosa e tenere lontana da lui la superbia.

Significato nel contesto

Giobbe 33:14–18 · Elihu: i modi in cui Dio parla, e a quale scopo — L'unità sostiene che Dio comunica più di una volta senza essere percepito (v. 14), indica sogni e visioni notturne fra i suoi modi (v. 15), afferma che allora Dio apre l'orecchio e imprime l'ammonimento (v. 16) e ne dichiara il fine: distogliere dall'agire rovinoso, tenere lontana la superbia, preservare la vita (vv. 17–18).

Il versetto va letto dentro Giobbe 33:14–18, dove parla Elihu, non Dio né il narratore. Il versetto 14 pone il problema: «Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l'uomo non ci bada». Il versetto 15 indica i sogni e le visioni notturne come uno dei modi in cui Dio può raggiungere una persona. Il versetto 16 è la svolta: «allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti». I versetti 17–18 spiegano il perché: «per distoglier l'uomo dal suo modo d'agire e tener lungi da lui la superbia; per salvargli l'anima dalla fossa». Il libro riporta il discorso di Elihu senza pronunciare su di lui un verdetto esplicito: in Giobbe 42:7 l'Eterno riprende Elifaz e i suoi due amici, e Elihu non è nominato.

Altri insegnamenti

«Aprire gli orecchi» non significa soltanto far udire

Il versetto 14 ha già detto che il silenzio non è dalla parte di Dio: Dio parla, ma «l'uomo non ci bada». L'apertura dell'orecchio del versetto 16 riguarda dunque la capacità e la disponibilità ad ascoltare davvero, non il volume del messaggio. Spesso non è una nuova informazione: è una verità già nota che improvvisamente acquista peso.

Riferimenti incrociati: Giobbe 33:14 e 33:16, letti insieme nell'unità 33:14–18.

Un ammonimento che resta impresso

La Riveduta rende la seconda parte del versetto con «dà loro in segreto degli ammonimenti», mentre altre versioni traducono «sigilla il loro ammonimento». L'immagine del sigillo suggerisce qualcosa di impresso, difficile da scrollarsi di dosso: non una comunicazione che passa, ma un avvertimento che rimane.

Riferimenti incrociati: Giobbe 33:16 (Riveduta: «dà loro in segreto degli ammonimenti»; altre versioni: «sigilla il loro ammonimento»).

Lo scopo dichiarato è protezione, non umiliazione

Elihu non lascia il fine nell'ambiguità: distogliere l'uomo dal suo modo d'agire, tenere lontana la superbia, salvargli l'anima dalla fossa. Nel suo ragionamento l'intervento di Dio non serve a schiacciare la persona, ma a fermarla prima della rovina.

Riferimenti incrociati: Giobbe 33:17–18.

Riflessione devozionale

A volte il problema non è che Dio non stia parlando, ma che noi abbiamo già deciso quale risposta vogliamo sentire. Giobbe 33:16 non descrive un uomo che finalmente ottiene l'informazione che cercava, ma un uomo reso capace di ascoltare ciò che stava ignorando.

Preghiera

Signore, non mostrarmi soltanto ciò che voglio sapere. Aprimi gli orecchi a ciò che ho bisogno di capire.

Applicazioni nella vita quotidiana

  1. 1

    Quando la stessa questione continua a tornarti davanti

    Una conversazione, un passo biblico, un consiglio prudente o la conseguenza di una tua decisione possono costringerti a guardare qualcosa che stavi evitando. Prima di chiederti «che segno è?», prova la domanda che il testo suggerisce: «che cosa dovrei capire, qui?». Non cercare sempre una risposta nuova; chiediti anche se ti stia diventando più chiaro qualcosa che avevi già davanti.

    Il ripetersi di un fatto non è di per sé la prova di un messaggio: alcune cose semplicemente ricorrono. La domanda serve all'esame di sé, non a decifrare la provvidenza.

  2. 2

    Quando ricevi una correzione

    Il versetto 17 lega l'intervento di Dio al distogliere l'uomo dal proprio agire e dalla superbia. Una correzione, quindi, non è necessariamente un'umiliazione: può essere protezione. La domanda utile diventa: «c'è qualcosa che il mio orgoglio mi impedisce di vedere?».

    Il passo non rende vera ogni critica né giusto chi la muove. Invita all'esame di sé, non alla sottomissione automatica a chiunque parli.

  3. 3

    Quando preghi e aspetti una risposta

    Il brano non promette una voce spettacolare. Una risposta può arrivare attraverso la Scrittura, la coscienza, un consiglio saggio, l'esperienza, le conseguenze e le circostanze. A volte Dio non cambia subito la situazione: cambia la tua capacità di leggerla.

    Giobbe 33:15 nomina sogni e visioni notturne, ma non insegna che ogni sogno sia un messaggio di Dio. Un'impressione personale va confrontata con il carattere di Dio mostrato nella Scrittura, con la saggezza e con la realtà.

Fraintendimenti comuni

Ogni sogno o impressione forte è un messaggio di Dio.

Il versetto 15 elenca sogni e visioni notturne fra i modi in cui Dio può raggiungere una persona; non fa di ogni sogno una rivelazione. Il punto di Elihu è la disattenzione dell'uomo, non una regola generale per interpretare i sogni.

Giobbe 33:16 promette che Dio spiegherà le sue ragioni ogni volta che gliele chiediamo.

Il versetto descrive Dio che apre l'orecchio e imprime un ammonimento; i versetti 17–18 ne indicano lo scopo nel distogliere da una strada rovinosa, non in risposte garantite su richiesta. Il libro stesso si chiude con Dio che parla a Giobbe senza spiegargli il perché della sua sofferenza.

Elihu parla a nome di Dio, quindi ogni sua affermazione porta l'approvazione del libro.

Elihu è uno dei personaggi umani del dialogo. In Giobbe 42:7 l'Eterno riprende Elifaz e i suoi due amici e non nomina Elihu: il libro riferisce il suo discorso senza emettere su di lui un verdetto esplicito. Le sue affermazioni vanno pesate, come le altre, sull'insieme del libro.

Come applicare Giobbe 33:16

Prega attraverso Giobbe 33:16 lentamente, soffermandoti su ogni frase. Annota ciò che Dio mette in luce riguardo dalle Scritture. Impegnati in un'applicazione concreta nei prossimi sette giorni, e rileggi i tuoi appunti alla fine della settimana per vedere come la tua prospettiva sia cambiata alla luce di questo passo.

Fonti e metodo

  • Testo biblico

    Citazioni di Giobbe 33:14–18 e 42:7 dalla Riveduta (1927), testo di pubblico dominio usato dal sito per l'italiano.

  • Confronto fra versioni

    La resa «sigilla il loro ammonimento» è documentata confrontando Giobbe 33:16 nelle altre traduzioni di pubblico dominio pubblicate sul sito.

Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
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