1Narratore1:1narrazione
Giobbe è integro e retto, teme Dio e si ritrae dal male.
Il narratore lo afferma direttamente, prima di ogni evento, il che elimina la possibilità che la sofferenza di Giobbe sia una sentenza sulla sua condotta.
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Stato nel libro:il narratore lo afferma1:1Sofferenza innocenteRetribuzione
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Riferimento:Giobbe 1:1Testo biblicoConfidenza: alta
“C’era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest’uomo era integro e retto; temeva Iddio e fuggiva il male.”
2Dio1:8interpellanza diretta
Non c'è nessuno come Giobbe sulla terra: uomo integro e retto.
La voce divina ripete la valutazione del narratore, sicché il libro l'ha ormai detto due volte da fuori del dialogo.
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- —
- Risposto da
- L'accusatore: La pietà di Giobbe è un acquisto: togli la protezione e la benedizione, e maledirà Dio.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma1:8Sofferenza innocenteSovranità divina
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 1:8Testo biblicoConfidenza: alta
“E l’Eterno disse a Satana: "Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male".”
3L'accusatore1:91:101:11domanda retorica
La pietà di Giobbe è un acquisto: togli la protezione e la benedizione, e maledirà Dio.
La siepe attorno a Giobbe e l'aumento dei suoi beni sono presentati come causa della sua devozione.
- Risponde a
- Dio: Non c'è nessuno come Giobbe sulla terra: uomo integro e retto.
- Risposto da
- Dio: Giobbe si tiene ancora stretta la sua integrità, benché sia stato afflitto senza motivo.
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaRetribuzioneSofferenza innocente
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Riferimento:Giobbe 1:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“E Satana rispose all’Eterno: "E’ egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio?”
Fonti:Zondervan
Riferimento:Giobbe 1:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle e mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese.”
Fonti:Zondervan
Riferimento:Giobbe 1:11Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia".”
Fonti:Zondervan
4Dio2:3interpellanza diretta
Giobbe si tiene ancora stretta la sua integrità, benché sia stato afflitto senza motivo.
La voce divina afferma che in Giobbe non vi fu alcuna ragione per ciò che gli è accaduto.
- Risponde a
- L'accusatore: La pietà di Giobbe è un acquisto: togli la protezione e la benedizione, e maledirà Dio.
- Risposto da
- L'accusatore: Un uomo darà quanto ha per la propria vita; tocca il suo corpo e ti maledirà.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma2:3Sofferenza innocenteGiustizia
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Riferimento:Giobbe 2:3Testo biblicoConfidenza: alta
“"Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu m’abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo".”
5L'accusatore2:42:5sentenza sapienziale
Un uomo darà quanto ha per la propria vita; tocca il suo corpo e ti maledirà.
La prima sfida è fallita, così la posta sale dai beni e dai figli alla carne stessa di Giobbe.
- Risponde a
- Dio: Giobbe si tiene ancora stretta la sua integrità, benché sia stato afflitto senza motivo.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaRetribuzioneSofferenza innocente
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Riferimento:Giobbe 2:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“E Satana rispose all’Eterno: "Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita;”
Riferimento:Giobbe 2:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“ma stendi un po’ la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia".”
6La moglie di Giobbe2:9interpellanza diretta
Ti tieni ancora la tua integrità? Maledici Dio e muori.
La sua unica frase dà per inutile l'integrità una volta che è costata tanto.
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- —
- Risposto da
- Giobbe: Riceveremo da Dio il bene e non riceveremo il male?
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLamentoMorte
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Riferimento:Giobbe 2:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma lascia stare Iddio, e muori!"”
7Giobbe2:10domanda retorica
Riceveremo da Dio il bene e non riceveremo il male?
Giobbe risponde con una domanda che accetta entrambi i lati di ciò che viene da Dio senza concedere di aver meritato l'uno o l'altro.
- Risponde a
- La moglie di Giobbe: Ti tieni ancora la tua integrità? Maledici Dio e muori.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSovranità divinaSofferenza innocente
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Riferimento:Giobbe 2:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“E Giobbe a lei: "Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo d’accettare il male?" In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.”
8Giobbe3:33:4-10lamento
Perisca il giorno in cui nacqui.
Giobbe maledice il proprio inizio e non Dio: primo segno che la sua protesta resterà dentro la relazione.
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- —
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- Elifaz: Chi mai perì essendo innocente? Chi ara iniquità la miete. · Elifaz: Beato l'uomo che Dio corregge; egli ferisce e le sue mani risanano.
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLamentoMorte
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Riferimento:Giobbe 3:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Perisca il giorno ch’io nacqui e la notte che disse: "E’ concepito un maschio!"”
Fonti:W. W. Norton & Company
Riferimento:Giobbe 3:4-10Osservazione testualeConfidenza: alta
“Quel giorno si converta in tenebre, non se ne curi Iddio dall’alto, né splenda sovr’esso raggio di luce!”
Fonti:W. W. Norton & Company
9Giobbe3:20-23domanda retorica
Perché si dà luce all'uomo la cui via è nascosta e che Dio ha cinto di siepe?
La stessa siepe che l'accusatore chiamò protezione è ora chiamata da Giobbe reclusione.
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- —
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- Elifaz: Cerca Dio, affidagli la tua causa, e sarai rialzato.
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLamentoMorteLimite umano
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Riferimento:Giobbe 3:20-23Osservazione testualeConfidenza: alta
“Perché dar la luce all’infelice e la vita a chi ha l’anima nell’amarezza,”
10Elifaz4:74:8domanda retorica
Chi mai perì essendo innocente? Chi ara iniquità la miete.
Un appello a ciò che ha osservato, trattato come regola senza eccezioni.
- Risponde a
- Giobbe: Perisca il giorno in cui nacqui.
- Risposto da
- Giobbe: Il mio dolore pesa più della sabbia del mare; le frecce dell'Onnipotente sono in me. · Giobbe: Insegnatemi, e io tacerò; fatemi capire in che cosa ho errato. · Dio: Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7RetribuzioneGiustizia
11Elifaz4:12-164:174:184:19appello a una visione
Sarà il mortale più giusto di Dio? Nei suoi servi non confida.
Si presenta una visione notturna come autorità, e la conclusione è che nessuna condizione umana può essere abbastanza pura per lamentarsi.
- Risponde a
- —
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- —
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro9:2Limite umano
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Riferimento:Giobbe 4:12-16Osservazione testualeConfidenza: alta
“Una parola m’è furtivamente giunta, e il mio orecchio ne ha còlto il lieve sussurro.”
Riferimento:Giobbe 4:17Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Può il mortale esser giusto dinanzi a Dio? Può l’uomo esser puro dinanzi al suo Fattore?”
Riferimento:Giobbe 4:18Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ecco, Iddio non si fida de’ suoi propri servi, e trova difetti nei suoi angeli;”
12Elifaz5:175:18sentenza sapienziale
Beato l'uomo che Dio corregge; egli ferisce e le sue mani risanano.
La sofferenza è riformulata come disciplina, il che addolcisce l'accusa e conserva la premessa che risponda a una colpa.
- Risponde a
- Giobbe: Perisca il giorno in cui nacqui.
- Risposto da
- Giobbe: Insegnatemi, e io tacerò; fatemi capire in che cosa ho errato.
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro6:24RetribuzioneSofferenza innocente
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Riferimento:Giobbe 5:17Osservazione testualeConfidenza: alta
“Beato l’uomo che Dio castiga! E tu non isdegnar la correzione dell’Onnipotente;”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 5:18Osservazione testualeConfidenza: alta
“giacché egli fa la piaga, poi la fascia; egli ferisce, ma le sue mani guariscono.”
Fonti:Baker Academic
13Elifaz5:85:9-115:27appello alla tradizione
Cerca Dio, affidagli la tua causa, e sarai rialzato.
Il rimedio segue dalla diagnosi: se il male è morale, la cura è il pentimento.
- Risponde a
- Giobbe: Perché si dà luce all'uomo la cui via è nascosta e che Dio ha cinto di siepe?
- Risposto da
- Giobbe: Che cos'è l'uomo perché tu lo esalti e lo provi a ogni istante?
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7RetribuzioneGiustizia
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Riferimento:Giobbe 5:8Osservazione testualeConfidenza: alta
“Io però vorrei cercar di Dio, e a Dio vorrei esporre la mia causa:”
Riferimento:Giobbe 5:9-11Osservazione testualeConfidenza: alta
“a lui, che fa cose grandi, imperscrutabili, maraviglie senza numero;”
Riferimento:Giobbe 5:27Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ecco quel che abbiam trovato, riflettendo. Così è. Tu ascolta, e fanne tuo pro".”
14Giobbe6:26:36:4lamento
Il mio dolore pesa più della sabbia del mare; le frecce dell'Onnipotente sono in me.
Giobbe risponde all'accusa di parlare senza misura misurando la parola contro il peso di ciò che l'ha causata.
- Risponde a
- Elifaz: Chi mai perì essendo innocente? Chi ara iniquità la miete.
- Risposto da
- Bildad: Perverte forse Dio il diritto? Perverte l'Onnipotente la giustizia? · Bildad: Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, egli li ha consegnati alla loro trasgressione.
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLamentoSofferenza innocente
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 6:2Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Ah, se il mio travaglio si pesasse, se le mie calamità si mettessero tutte insieme sulla bilancia!”
Riferimento:Giobbe 6:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“Sarebbero trovati più pesanti che la sabbia del mare. Ecco perché le mie parole sono temerarie.”
Riferimento:Giobbe 6:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ché le saette dell’Onnipotente mi trafiggono, lo spirito mio ne sugge il veleno; i terrori di Dio si chierano in battaglia contro me.”
15Giobbe6:246:25sfida giudiziaria
Insegnatemi, e io tacerò; fatemi capire in che cosa ho errato.
Giobbe rende verificabile la tesi degli amici: che nominino il peccato. Per due cicli interi nessuno lo fa.
- Risponde a
- Elifaz: Chi mai perì essendo innocente? Chi ara iniquità la miete. · Elifaz: Beato l'uomo che Dio corregge; egli ferisce e le sue mani risanano.
- Risposto da
- Bildad: Interroga le generazioni passate; noi siamo di ieri e non sappiamo nulla.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7GiustiziaSofferenza innocente
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 6:24Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ammaestratemi, e mi starò in silenzio; fatemi capire in che cosa ho errato.”
Riferimento:Giobbe 6:25Osservazione testualeConfidenza: alta
“Quanto sono efficaci le parole rette! Ma la vostra riprensione che vale?”
16Giobbe7:16-197:207:21lamento
Che cos'è l'uomo perché tu lo esalti e lo provi a ogni istante?
Giobbe lascia gli amici e chiede a Dio perché una vita tanto breve meriti tanta sorveglianza.
- Risponde a
- Elifaz: Cerca Dio, affidagli la tua causa, e sarai rialzato.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaMorteLimite umano
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 7:16-19Osservazione testualeConfidenza: alta
“Io mi vo struggendo; non vivrò sempre; deh, lasciami stare; i giorni miei non son che un soffio.”
Riferimento:Giobbe 7:20Osservazione testualeConfidenza: alta
“Se ho peccato, che ho fatto a te, o guardiano degli uomini? Perché hai fatto di me il tuo bersaglio? A al punto che son divenuto un peso a me stesso?”
Riferimento:Giobbe 7:21Osservazione testualeConfidenza: alta
“E perché non perdoni le mie trasgressioni e non cancelli la mia iniquità? Poiché presto giacerò nella polvere; e tu mi cercherai, ma io non sarò più".”
17Bildad8:3domanda retorica
Perverte forse Dio il diritto? Perverte l'Onnipotente la giustizia?
Il principio è difeso come questione del carattere di Dio, così che dubitare del principio diventa un'accusa contro Dio.
- Risponde a
- Giobbe: Il mio dolore pesa più della sabbia del mare; le frecce dell'Onnipotente sono in me.
- Risposto da
- Giobbe: Come sarà giusto l'uomo davanti a Dio? Non gli risponderà una cosa su mille. · Giobbe: L'integro e l'empio egli li consuma allo stesso modo. · Giobbe: Non c'è fra noi un arbitro che ponga la mano su entrambi. · Dio: Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7GiustiziaRetribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 8:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“Iddio perverte egli il giudizio? L’Onnipotente perverte egli la giustizia?”
18Bildad8:4accusa
Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, egli li ha consegnati alla loro trasgressione.
La regola è applicata alle morti del capitolo 1: l'inferenza più crudele del libro, e che il lettore sa falsa.
- Risponde a
- Giobbe: Il mio dolore pesa più della sabbia del mare; le frecce dell'Onnipotente sono in me.
- Risposto da
- Giobbe: L'integro e l'empio egli li consuma allo stesso modo. · Giobbe: Fammi capire perché contendi con me; tu sai che non sono empio.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7RetribuzioneMorte
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 8:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Se i tuoi figliuoli han peccato contro lui, egli li ha dati in balìa del loro misfatto;”
19Bildad8:88:98:10appello alla tradizione
Interroga le generazioni passate; noi siamo di ieri e non sappiamo nulla.
L'autorità è posta nell'insegnamento ereditato e non nell'osservazione presente.
- Risponde a
- Giobbe: Insegnatemi, e io tacerò; fatemi capire in che cosa ho errato.
- Risposto da
- Giobbe: Anch'io ho intelligenza; non vi sono inferiore. Chi non sa queste cose? · Giobbe: Interroga le bestie e ti insegneranno: la mano del Signore ha fatto questo.
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro12:2SapienzaRetribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 8:8Osservazione testualeConfidenza: alta
“Interroga le passate generazioni, rifletti sull’esperienza de’ padri;”
Riferimento:Giobbe 8:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“giacché noi siam d’ieri e non sappiamo nulla; i nostri giorni sulla terra non son che un’ombra;”
Riferimento:Giobbe 8:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“ma quelli certo t’insegneranno, ti parleranno, e dal loro cuore trarranno discorsi.”
20Giobbe9:29:39:14-16sfida giudiziaria
Come sarà giusto l'uomo davanti a Dio? Non gli risponderà una cosa su mille.
Giobbe ammette l'asimmetria e ne fa la sua lagnanza: la causa non può essere udita, non che sarebbe persa.
- Risponde a
- Bildad: Perverte forse Dio il diritto? Perverte l'Onnipotente la giustizia?
- Risposto da
- Zofar: Puoi tu, cercando, trovare Dio? È più alto dei cieli; che cosa puoi sapere?
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaGiustiziaLimite umano
21Giobbe9:229:239:24accusa
L'integro e l'empio egli li consuma allo stesso modo.
Se a entrambi tocca la stessa fine, la contabilità morale su cui gli amici contano non descrive il mondo.
- Risponde a
- Bildad: Perverte forse Dio il diritto? Perverte l'Onnipotente la giustizia? · Bildad: Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, egli li ha consegnati alla loro trasgressione.
- Risposto da
- Zofar: Dio esige da te meno di quanto la tua iniquità meriti. · Elifaz: L'empio si tormenta tutti i suoi giorni; un rumore spaventoso è nei suoi orecchi. · Dio: Vuoi tu annullare il mio giudizio? Condannerai me per giustificare te stesso?
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro40:8GiustiziaSofferenza innocente
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 9:22Osservazione testualeConfidenza: alta
“Per me è tutt’uno! perciò dico: "Egli distrugge ugualmente l’integro ed il malvagio.”
Fonti:Smyth & Helwys Publishing
Riferimento:Giobbe 9:23Osservazione testualeConfidenza: alta
“Se un flagello, a un tratto, semina la morte, egli ride dello sgomento degli innocenti.”
Fonti:Smyth & Helwys Publishing
Riferimento:Giobbe 9:24Osservazione testualeConfidenza: alta
“La terra è data in balìa dei malvagi; ei vela gli occhi ai giudici di essa; se non è lui, chi è dunque"?”
Fonti:Smyth & Helwys Publishing
22Giobbe9:329:339:34-35sfida giudiziaria
Non c'è fra noi un arbitro che ponga la mano su entrambi.
Ciò che Giobbe chiama ingiustizia è l'assenza di arbitrato, non il verdetto.
- Risponde a
- Bildad: Perverte forse Dio il diritto? Perverte l'Onnipotente la giustizia?
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaMediazione e vendicazioneGiustizia
23Giobbe10:210:310:7interpellanza diretta
Fammi capire perché contendi con me; tu sai che non sono empio.
Giobbe si rivolge a Dio direttamente e prende la propria innocenza come qualcosa che Dio già sa.
- Risponde a
- Bildad: Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, egli li ha consegnati alla loro trasgressione.
- Risposto da
- Zofar: Allontana da te l'iniquità e sarai sicuro e dimenticherai la tua miseria.
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSofferenza innocenteGiustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 10:2Osservazione testualeConfidenza: alta
“Io dirò a Dio: "Non mi condannare! Fammi sapere perché contendi meco!"”
Riferimento:Giobbe 10:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ti par egli ben fatto d’opprimere, di sprezzare l’opera delle tue mani e di favorire i disegni de’ alvagi?”
Riferimento:Giobbe 10:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“pur sapendo ch’io non son colpevole, e che non v’è chi mi liberi dalla tua mano?”
24Zofar11:511:6accusa
Dio esige da te meno di quanto la tua iniquità meriti.
La sofferenza è presa come prova di una colpa così grande che l'afflizione risulta una misericordia.
- Risponde a
- Giobbe: L'integro e l'empio egli li consuma allo stesso modo.
- Risposto da
- Giobbe: Siete fabbricatori di menzogna; siete tutti medici da nulla. · Giobbe: Parlerete iniquità per Dio e per lui direte inganno? Farete distinzione di persone a suo favore? · Dio: Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7RetribuzioneGiustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 11:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma, oh se Iddio volesse parlare e aprir la bocca per risponderti”
Riferimento:Giobbe 11:6Osservazione testualeConfidenza: alta
“e rivelarti i segreti della sua sapienza poiché infinita è la sua intelligenza vedresti allora come Iddio dimentichi parte della colpa tua.”
25Zofar11:711:811:9domanda retorica
Puoi tu, cercando, trovare Dio? È più alto dei cieli; che cosa puoi sapere?
Il limite umano è usato per chiudere la discussione invece che per aprirla.
- Risponde a
- Giobbe: Come sarà giusto l'uomo davanti a Dio? Non gli risponderà una cosa su mille.
- Risposto da
- Giobbe: Anch'io ho intelligenza; non vi sono inferiore. Chi non sa queste cose?
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro12:3SapienzaLimite umano
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 11:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?”
Riferimento:Giobbe 11:8Osservazione testualeConfidenza: alta
“Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… ome le conosceresti?”
Riferimento:Giobbe 11:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“La lor misura è più lunga della terra, più larga del mare.”
26Zofar11:1311:1411:15-19sentenza sapienziale
Allontana da te l'iniquità e sarai sicuro e dimenticherai la tua miseria.
L'offerta di restituzione è condizionata a una confessione che Giobbe non ha alcun delitto per compiere.
- Risponde a
- Giobbe: Fammi capire perché contendi con me; tu sai che non sono empio.
- Risposto da
- Giobbe: Siete fabbricatori di menzogna; siete tutti medici da nulla. · Giobbe: Anche se mi uccidesse, spererò in lui; ma difenderò le mie vie davanti a lui.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7Retribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 11:13Osservazione testualeConfidenza: alta
“Tu, però, se ben disponi il cuore, e protendi verso Dio le palme,”
Riferimento:Giobbe 11:14Osservazione testualeConfidenza: alta
“se allontani il male ch’è nelle tue mani, e non alberghi l’iniquità nelle tue tende,”
Riferimento:Giobbe 11:15-19Osservazione testualeConfidenza: alta
“allora alzerai la fronte senza macchia, sarai incrollabile, e non avrai paura di nulla;”
27Giobbe12:212:3parodia
Anch'io ho intelligenza; non vi sono inferiore. Chi non sa queste cose?
Giobbe risponde all'appello alla sapienza ricevuta osservando che è patrimonio comune, non un argomento.
- Risponde a
- Bildad: Interroga le generazioni passate; noi siamo di ieri e non sappiamo nulla. · Zofar: Puoi tu, cercando, trovare Dio? È più alto dei cieli; che cosa puoi sapere?
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSapienza
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 12:2Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Voi, certo, valete quanto un popolo, e con voi morrà la sapienza.”
Riferimento:Giobbe 12:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma del senno ne ho anch’io al par di voi, non vi son punto inferiore; e cose come codeste chi non le sa?”
28Giobbe12:712:812:912:10appello alla creazione
Interroga le bestie e ti insegneranno: la mano del Signore ha fatto questo.
Giobbe ricorre alla creazione come prova, la stessa mossa che i discorsi divini faranno poi con altro fine.
- Risponde a
- Bildad: Interroga le generazioni passate; noi siamo di ieri e non sappiamo nulla.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaCreazioneSovranità divina
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 12:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma interroga un po’ gli animali, e te lo insegneranno; gli uccelli del cielo, e te lo mostreranno;”
Fonti:W. W. Norton & Company
Riferimento:Giobbe 12:8Osservazione testualeConfidenza: alta
“o parla alla terra ed essa te lo insegnerà, e i pesci del mare te lo racconteranno.”
Fonti:W. W. Norton & Company
Riferimento:Giobbe 12:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“Chi non sa, fra tutte queste creature, che la mano dell’Eterno ha fatto ogni cosa,”
Fonti:W. W. Norton & Company
29Giobbe13:413:5accusa
Siete fabbricatori di menzogna; siete tutti medici da nulla.
La consolazione offerta è diventata la ferita, così Giobbe attacca i consolatori e non solo la dottrina.
- Risponde a
- Zofar: Dio esige da te meno di quanto la tua iniquità meriti. · Zofar: Allontana da te l'iniquità e sarai sicuro e dimenticherai la tua miseria.
- Risposto da
- Elifaz: La tua bocca ti condanna, non io; le tue labbra testimoniano contro di te.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7GiustiziaSapienza
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 13:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“giacché voi siete de’ fabbri di menzogne, siete tutti quanti de’ medici da nulla.”
Riferimento:Giobbe 13:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“Oh se serbaste il silenzio! Esso vi conterebbe come sapienza.”
30Giobbe13:713:813:913:10domanda retorica
Parlerete iniquità per Dio e per lui direte inganno? Farete distinzione di persone a suo favore?
Giobbe accusa gli amici di difendere Dio falsando i fatti e avverte che ciò non gli piacerà.
- Risponde a
- Zofar: Dio esige da te meno di quanto la tua iniquità meriti.
- Risposto da
- Elifaz: La tua bocca ti condanna, non io; le tue labbra testimoniano contro di te.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7Giustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 13:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Volete dunque difendere Iddio parlando iniquamente? sostener la sua causa con parole di frode?”
Fonti:Oxford University Press
Riferimento:Giobbe 13:8Osservazione testualeConfidenza: alta
“Volete aver riguardo alla sua persona? e costituirvi gli avvocati di Dio?”
Fonti:Oxford University Press
Riferimento:Giobbe 13:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“Sarà egli un bene per voi quando vi scruterà a fondo? credete ingannarlo come s’inganna un uomo?”
Fonti:Oxford University Press
31Giobbe13:1513:1613:18giuramento
Anche se mi uccidesse, spererò in lui; ma difenderò le mie vie davanti a lui.
Fiducia e autodifesa giudiziaria stanno insieme, che è precisamente ciò che gli amici ritengono impossibile.
- Risponde a
- Zofar: Allontana da te l'iniquità e sarai sicuro e dimenticherai la tua miseria.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSofferenza innocenteMediazione e vendicazione
32Giobbe14:714:1014:12lamento
Per l'albero c'è speranza se è tagliato: rigermoglierà. Ma l'uomo giace e non si rialza.
La morte chiude la causa per sempre, ed è per questo che Giobbe la vuole udita adesso e non dopo.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaMorteLimite umano
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 14:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Per l’albero, almeno c’è speranza; se è tagliato, rigermoglia e continua a metter rampolli.”
Riferimento:Giobbe 14:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma l’uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira e… dov’è egli?”
Riferimento:Giobbe 14:12Osservazione testualeConfidenza: alta
“così l’uomo giace, e non risorge più; finché non vi sian più cieli, ei non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno.”
33Elifaz15:515:6accusa
La tua bocca ti condanna, non io; le tue labbra testimoniano contro di te.
La protesta di Giobbe diventa la prova, sicché l'argomento non ha più bisogno di un peccato concreto.
- Risponde a
- Giobbe: Siete fabbricatori di menzogna; siete tutti medici da nulla. · Giobbe: Parlerete iniquità per Dio e per lui direte inganno? Farete distinzione di persone a suo favore?
- Risposto da
- Giobbe: Consolatori molesti siete tutti voi. Anch'io potrei parlare come voi, se foste al mio posto. · Giobbe: Anche adesso il mio testimone è in cielo e il mio difensore sta in alto.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7Giustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 15:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“La tua iniquità ti detta le parole, e adoperi il linguaggio degli astuti.”
Riferimento:Giobbe 15:6Osservazione testualeConfidenza: alta
“Non io, la tua bocca stessa ti condanna; le tue labbra stesse depongono contro a te.”
34Elifaz15:2015:21-24sentenza sapienziale
L'empio si tormenta tutti i suoi giorni; un rumore spaventoso è nei suoi orecchi.
La regola è difesa con un ritratto e non con prove: una descrizione di ciò che si dice l'empio subisca.
- Risponde a
- Giobbe: L'integro e l'empio egli li consuma allo stesso modo.
- Risposto da
- Giobbe: Perché vivono gli empi, invecchiano e crescono in potenza? · Dio: Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7Retribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 15:20Osservazione testualeConfidenza: alta
“L’empio è tormentato tutti i suoi giorni, e pochi son gli anni riservati al prepotente.”
Riferimento:Giobbe 15:21-24Osservazione testualeConfidenza: alta
“Sempre ha negli orecchi rumori spaventosi, e in piena pace gli piomba addosso il distruttore.”
35Giobbe16:216:316:4parodia
Consolatori molesti siete tutti voi. Anch'io potrei parlare come voi, se foste al mio posto.
Giobbe mostra che l'argomento è a buon mercato dimostrando che potrebbe produrlo lui stesso.
- Risponde a
- Elifaz: La tua bocca ti condanna, non io; le tue labbra testimoniano contro di te.
- Risposto da
- Bildad: La luce degli empi sarà spenta; tale è il luogo di chi non conosce Dio.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7Lamento
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 16:2Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Di cose come codeste, ne ho udite tante! Siete tutti dei consolatori molesti!”
Riferimento:Giobbe 16:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“Non ci sarà egli una fine alle parole vane? Che cosa ti provoca a rispondere?”
Riferimento:Giobbe 16:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Anch’io potrei parlare come voi, se voi foste al posto mio; potrei mettere assieme delle parole contro a voi e su di voi scrollare il capo;”
36Giobbe16:1816:1916:2016:21sfida giudiziaria
Anche adesso il mio testimone è in cielo e il mio difensore sta in alto.
Giobbe si appella al di sopra degli amici a una figura celeste che perori la causa di un uomo presso Dio.
- Risponde a
- Elifaz: La tua bocca ti condanna, non io; le tue labbra testimoniano contro di te.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaMediazione e vendicazioneGiustizia
37Bildad18:518:618:21sentenza sapienziale
La luce degli empi sarà spenta; tale è il luogo di chi non conosce Dio.
Ventun versetti che ampliano lo stesso principio, offerti come se ripetere fosse argomentare.
- Risponde a
- Giobbe: Consolatori molesti siete tutti voi. Anch'io potrei parlare come voi, se foste al mio posto.
- Risposto da
- Giobbe: Sappiate che Dio mi ha abbattuto e mi ha avvolto nella sua rete. · Giobbe: Io so che il mio redentore vive e che alla fine si leverà sulla polvere. · Giobbe: Temete voi la spada, perché l'ira porta il castigo della spada. · Giobbe: Perché vivono gli empi, invecchiano e crescono in potenza? · Dio: Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7RetribuzioneMorte
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 18:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“Sì, la luce dell’empio si spegne, e la fiamma del suo fuoco non brilla.”
Riferimento:Giobbe 18:6Osservazione testualeConfidenza: alta
“La luce si oscura nella sua tenda, e la lampada che gli sta sopra si spegne.”
Riferimento:Giobbe 18:21Osservazione testualeConfidenza: alta
“Certo son tali le dimore dei perversi e tale è il luogo di chi non conosce Iddio".”
38Giobbe19:619:719:8-12accusa
Sappiate che Dio mi ha abbattuto e mi ha avvolto nella sua rete.
Giobbe indica Dio come agente dell'accaduto e lo chiama torto e non sentenza.
- Risponde a
- Bildad: La luce degli empi sarà spenta; tale è il luogo di chi non conosce Dio.
- Risposto da
- Zofar: Il trionfo dell'empio è breve e la gioia dell'ipocrita dura un istante. · Dio: Vuoi tu annullare il mio giudizio? Condannerai me per giustificare te stesso?
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro40:8GiustiziaSofferenza innocente
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 19:6Osservazione testualeConfidenza: alta
“allora sappiatelo: chi m’ha fatto torto e m’ha avvolto nelle sue reti è Dio.”
Riferimento:Giobbe 19:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ecco, io grido: "Violenza!" e nessuno risponde; imploro aiuto, ma non c’è giustizia!”
Riferimento:Giobbe 19:8-12Osservazione testualeConfidenza: alta
“Dio m’ha sbarrato la via e non posso passare, ha coperto di tenebre il mio cammino.”
39Giobbe19:2519:2619:27giuramento
Io so che il mio redentore vive e che alla fine si leverà sulla polvere.
Dopo aver chiesto un arbitro e poi un testimone, Giobbe ora ne afferma uno: le righe più contese del libro.
- Risponde a
- Bildad: La luce degli empi sarà spenta; tale è il luogo di chi non conosce Dio.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaMediazione e vendicazioneGiustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 19:25Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma io so che il mio Vindice vive, e che alla fine si leverà sulla polvere.”
Fonti:Wm. B. Eerdmans PublishingWestminster John Knox Press
Riferimento:Giobbe 19:26Osservazione testualeConfidenza: alta
“E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Iddio.”
Fonti:Wm. B. Eerdmans PublishingWestminster John Knox Press
Riferimento:Giobbe 19:27Osservazione testualeConfidenza: alta
“Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno gli occhi miei, non quelli d’un altro… il cuore, dalla brama, mi si strugge in seno!”
Fonti:Wm. B. Eerdmans PublishingWestminster John Knox Press
Riferimento:Giobbe 19:25Interpretazione contesaConfidenza: contesa
“Ma io so che il mio Vindice vive, e che alla fine si leverà sulla polvere.”
Limiti: What Job asserts here is that a vindicator lives and that he expects to see for himself; who that vindicator is, and whether the seeing happens before or after death, is not settled by the verse.
Letture alternative:
- A human or legal vindicator within Job's lifetime.
- A heavenly advocate distinct from the friends.
- Vindication after death.
- Bodily resurrection.
Fonti:Wm. B. Eerdmans PublishingWestminster John Knox PressThe Catholic Encyclopedia (1910), New Advent
Riferimento:Giobbe 19:26Interpretazione contesaConfidenza: contesa
“E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Iddio.”
Fonti:Wm. B. Eerdmans PublishingWestminster John Knox PressThe Catholic Encyclopedia (1910), New Advent
Riferimento:Giobbe 19:27Interpretazione contesaConfidenza: contesa
“Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno gli occhi miei, non quelli d’un altro… il cuore, dalla brama, mi si strugge in seno!”
Fonti:Wm. B. Eerdmans PublishingWestminster John Knox PressThe Catholic Encyclopedia (1910), New Advent
40Giobbe19:2819:29accusa
Temete voi la spada, perché l'ira porta il castigo della spada.
Giobbe restituisce agli amici il loro stesso principio, che è esattamente ciò che farà 42:7.
- Risponde a
- Bildad: La luce degli empi sarà spenta; tale è il luogo di chi non conosce Dio.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaGiustiziaRetribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 19:28Osservazione testualeConfidenza: alta
“Se voi dite: Come lo perseguiteremo, come troveremo in lui la causa prima dei suoi mali?”
Riferimento:Giobbe 19:29Osservazione testualeConfidenza: alta
“Temete per voi stessi la spada, ché furiosi sono i castighi della spada affinché sappiate che v’è una giustizia".”
41Zofar20:420:520:6-720:29appello alla tradizione
Il trionfo dell'empio è breve e la gioia dell'ipocrita dura un istante.
La regola si salva dalla controprova accorciando la sua scadenza invece di sottoporla a verifica.
- Risponde a
- Giobbe: Sappiate che Dio mi ha abbattuto e mi ha avvolto nella sua rete.
- Risposto da
- Giobbe: Perché vivono gli empi, invecchiano e crescono in potenza? · Giobbe: Uno muore in pieno vigore, un altro muore nell'amarezza, e insieme giacciono nella polvere. · Giobbe: Come dunque mi consolate invano, se nelle vostre risposte resta falsità? · Dio: Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7Retribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 20:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Non lo sai tu che in ogni tempo, da che l’uomo è stato posto sulla terra,”
Riferimento:Giobbe 20:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“il trionfo de’ malvagi è breve, e la gioia degli empi non dura che un istante?”
Riferimento:Giobbe 20:6-7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Quando la sua altezza giungesse fino al cielo ed il suo capo toccasse le nubi,”
42Giobbe21:721:8-13appello all'esperienza
Perché vivono gli empi, invecchiano e crescono in potenza?
Giobbe risponde al ritratto con l'osservazione: le loro case sono sicure, i figli danzano e la verga di Dio non è su di loro.
- Risponde a
- Zofar: Il trionfo dell'empio è breve e la gioia dell'ipocrita dura un istante. · Bildad: La luce degli empi sarà spenta; tale è il luogo di chi non conosce Dio. · Elifaz: L'empio si tormenta tutti i suoi giorni; un rumore spaventoso è nei suoi orecchi.
- Risposto da
- Elifaz: Non è grande la tua malvagità? Hai spogliato delle vesti gli ignudi e rimandato vuote le vedove. · Elifaz: Riconciliati con lui e avrai pace; allora l'oro ti sarà come polvere.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7RetribuzioneGiustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 21:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Perché mai vivono gli empi? Perché arrivano alla vecchiaia ed anche crescon di forze?”
Fonti:Oxford University Press
Riferimento:Giobbe 21:8-13Osservazione testualeConfidenza: alta
“La loro progenie prospera, sotto ai loro sguardi, intorno ad essi, e i lor rampolli fioriscon sotto gli occhi loro.”
Fonti:Oxford University Press
43Giobbe21:2321:2421:2521:26appello all'esperienza
Uno muore in pieno vigore, un altro muore nell'amarezza, e insieme giacciono nella polvere.
Se alle due specie di vita tocca la stessa fine, la morte non può essere il luogo dove i conti si saldano.
- Risponde a
- Zofar: Il trionfo dell'empio è breve e la gioia dell'ipocrita dura un istante.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaMorteRetribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 21:23Osservazione testualeConfidenza: alta
“L’uno muore in mezzo al suo benessere, quand’è pienamente tranquillo e felice,”
Riferimento:Giobbe 21:24Osservazione testualeConfidenza: alta
“ha i secchi pieni di latte, e fresco il midollo dell’ossa.”
Riferimento:Giobbe 21:25Osservazione testualeConfidenza: alta
“L’altro muore con l’amarezza nell’anima, senz’aver mai gustato il bene.”
44Giobbe21:34accusa
Come dunque mi consolate invano, se nelle vostre risposte resta falsità?
Giobbe chiude il secondo ciclo respingendo le risposte come false, non solo come inutili.
- Risponde a
- Zofar: Il trionfo dell'empio è breve e la gioia dell'ipocrita dura un istante.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7Giustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 21:34Osservazione testualeConfidenza: alta
“Perché dunque m’offrite consolazioni vane? Delle vostre risposte altro non resta che falsità".”
45Elifaz22:522:622:722:9accusa
Non è grande la tua malvagità? Hai spogliato delle vesti gli ignudi e rimandato vuote le vedove.
Senza prove a disposizione, il principio si completa fornendo i delitti che richiede.
- Risponde a
- Giobbe: Perché vivono gli empi, invecchiano e crescono in potenza?
- Risposto da
- Giobbe: Oh, sapessi dove trovarlo! Esporrei la mia causa davanti a lui. · Giobbe: Il mio piede ha seguito le sue orme; ho custodito la sua via e non me ne sono scostato. · Giobbe: Finché morirò non lascerò la mia integrità; il mio cuore non mi rimprovererà. · Giobbe: Se ho camminato nella vanità, se ho negato al povero il suo desiderio, nascano spine invece di grano. · Dio: Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7RetribuzioneGiustizia
46Elifaz22:2122:22-2522:27sentenza sapienziale
Riconciliati con lui e avrai pace; allora l'oro ti sarà come polvere.
L'offerta si ripete nella forma più transazionale: torna, e la prosperità torna con te.
- Risponde a
- Giobbe: Perché vivono gli empi, invecchiano e crescono in potenza?
- Risposto da
- Giobbe: Perché l'Onnipotente non fissa dei tempi? Gli oppressi gridano e Dio non presta attenzione. · Elihu: Non sono i grandi a essere saggi; c'è uno spirito nell'uomo, e il soffio dell'Onnipotente lo fa intendere. · Elihu: Nessuno di voi ha convinto Giobbe né ha risposto alle sue ragioni.
Stato nel libro:un discorso divino lo nega42:7Retribuzione
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 22:21Osservazione testualeConfidenza: alta
“Riconciliati dunque con Dio; avrai pace, e ti sarà resa la prosperità.”
Riferimento:Giobbe 22:22-25Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ricevi istruzioni dalla sua bocca, e riponi le sue parole nel tuo cuore.”
Riferimento:Giobbe 22:27Osservazione testualeConfidenza: alta
“Lo pregherai, egli t’esaudirà, e tu scioglierai i voti che avrai fatto.”
47Giobbe23:323:423:523:7sfida giudiziaria
Oh, sapessi dove trovarlo! Esporrei la mia causa davanti a lui.
Giobbe vuole il processo, non l'assoluzione, e l'ostacolo è che non riesce a localizzare il tribunale.
- Risponde a
- Elifaz: Non è grande la tua malvagità? Hai spogliato delle vesti gli ignudi e rimandato vuote le vedove.
- Risposto da
- Dio: Dov'eri tu quando ponevo le fondamenta della terra?
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaGiustiziaMediazione e vendicazione
48Giobbe23:1023:1123:12giuramento
Il mio piede ha seguito le sue orme; ho custodito la sua via e non me ne sono scostato.
Giobbe espone il proprio operato in positivo e non si limita a negare le accuse.
- Risponde a
- Elifaz: Non è grande la tua malvagità? Hai spogliato delle vesti gli ignudi e rimandato vuote le vedove.
- Risposto da
- Bildad: Come dunque sarà giustificato l'uomo davanti a Dio? Neppure la luna è pura ai suoi occhi.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7Sofferenza innocente
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 23:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma la via ch’io batto ei la sa; se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l’oro.”
Riferimento:Giobbe 23:11Osservazione testualeConfidenza: alta
“Il mio piede ha seguito fedelmente le sue orme, mi son tenuto sulla sua via senza deviare;”
Riferimento:Giobbe 23:12Osservazione testualeConfidenza: alta
“non mi sono scostato dai comandamenti delle sue labbra, ho riposto nel mio seno le parole della sua bocca.”
49Giobbe24:124:2-424:12appello all'esperienza
Perché l'Onnipotente non fissa dei tempi? Gli oppressi gridano e Dio non presta attenzione.
La lagnanza si allarga dal proprio caso a tutti coloro verso cui l'ordine morale sta venendo meno.
- Risponde a
- Elifaz: Riconciliati con lui e avrai pace; allora l'oro ti sarà come polvere.
- Risposto da
- Elihu: Lungi da Dio la malvagità; egli rende all'uomo secondo la sua opera.
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaGiustiziaSofferenza innocente
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 24:1Osservazione testualeConfidenza: alta
“Perché non sono dall’Onnipotente fissati dei tempi in cui renda la giustizia? Perché quelli che lo conoscono non veggono quei giorni?”
Riferimento:Giobbe 24:2-4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Gli empi spostano i termini, rapiscono greggi e li menano a pascere;”
Riferimento:Giobbe 24:12Osservazione testualeConfidenza: alta
“Sale dalle città il gemito de’ morenti; l’anima de’ feriti implora aiuto, e Dio non si cura di codeste infamie!”
50Bildad25:425:525:6domanda retorica
Come dunque sarà giustificato l'uomo davanti a Dio? Neppure la luna è pura ai suoi occhi.
Sei versetti sull'indegnità umana in generale, che non rispondono a nulla di quanto Giobbe ha detto.
- Risponde a
- Giobbe: Il mio piede ha seguito le sue orme; ho custodito la sua via e non me ne sono scostato.
- Risposto da
- Giobbe: Come hai aiutato chi non ha forza? Come hai soccorso il braccio senza vigore? · Giobbe: Finché morirò non lascerò la mia integrità; il mio cuore non mi rimprovererà.
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro26:2Limite umanoSovranità divina
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 25:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Come può dunque l’uomo esser giusto dinanzi a Dio? Come può esser puro il nato dalla donna?”
Riferimento:Giobbe 25:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ecco, la luna stessa manca di chiarore, e le stelle non son pure agli occhi di lui;”
Riferimento:Giobbe 25:6Osservazione testualeConfidenza: alta
“quanto meno l’uomo, ch’è un verme, il figliuol d’uomo ch’è un vermicciuolo!"”
51Giobbe26:226:326:4parodia
Come hai aiutato chi non ha forza? Come hai soccorso il braccio senza vigore?
Il sarcasmo segna la fine del dialogo: il contributo degli amici è misurato e risulta nullo.
- Risponde a
- Bildad: Come dunque sarà giustificato l'uomo davanti a Dio? Neppure la luna è pura ai suoi occhi.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7Sapienza
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 26:2Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Come hai bene aiutato il debole! Come hai sorretto il braccio senza forza!”
Riferimento:Giobbe 26:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“Come hai ben consigliato chi è privo di sapienza! E che abbondanza di sapere tu gli hai comunicato!”
Riferimento:Giobbe 26:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma a chi ti credi di aver parlato? E di chi è lo spirito che parla per mezzo tuo?”
52Giobbe27:227:327:427:527:6giuramento
Finché morirò non lascerò la mia integrità; il mio cuore non mi rimprovererà.
Giobbe giura invece di argomentare: la forma più forte di affermazione di cui dispone.
- Risponde a
- Elifaz: Non è grande la tua malvagità? Hai spogliato delle vesti gli ignudi e rimandato vuote le vedove. · Bildad: Come dunque sarà giustificato l'uomo davanti a Dio? Neppure la luna è pura ai suoi occhi.
- Risposto da
- Elihu: Giobbe ha parlato senza conoscenza; sia provato fino in fondo per aver risposto come gli iniqui.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7Sofferenza innocenteGiustizia
53Voce senza nome (cap. 28)28:1228:1328:1428:2028:21domanda retorica
Ma dove si troverà la sapienza? L'abisso dice: non è in me.
Il poema esaurisce i luoghi in cui un essere umano può cercare e dichiara che in nessuno di essi si trova.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSapienzaLimite umano
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 28:12Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma la Sapienza, dove trovarla? E dov’è il luogo della Intelligenza?”
Riferimento:Giobbe 28:13Osservazione testualeConfidenza: alta
“L’uomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra de’ viventi.”
Riferimento:Giobbe 28:14Osservazione testualeConfidenza: alta
“L’abisso dice: "Non è in me"; il mare dice: "Non sta da me".”
54Voce senza nome (cap. 28)28:28sentenza sapienziale
Ecco, il timore del Signore, questa è sapienza, e allontanarsi dal male è intelligenza.
Il verso finale del poema colloca la sapienza in un atteggiamento e non in una spiegazione, il che non equivale a rispondere alla domanda di Giobbe.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSapienza
55Giobbe29:229:7-1129:12-17lamento
Oh, fossi come nei mesi passati, quando l'orecchio che mi udiva mi diceva beato!
Giobbe accredita la sua posizione precedente nominando la giustizia che amministrò: liberava il povero ed era occhi al cieco.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLamentoGiustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 29:2Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Oh foss’io come ne’ mesi d’una volta, come ne’ giorni in cui Dio mi proteggeva,”
Riferimento:Giobbe 29:7-11Osservazione testualeConfidenza: alta
“Allorché uscivo per andare alla porta della città e mi facevo preparare il seggio sulla piazza,”
Riferimento:Giobbe 29:12-17Osservazione testualeConfidenza: alta
“perché salvavo il misero che gridava aiuto, e l’orfano che non aveva chi lo soccorresse.”
56Giobbe30:130:930:1030:15lamento
E ora si fanno beffe di me quelli più giovani di me; sono la loro canzone e il loro proverbio.
Il rovesciamento dell'onore è presentato come prova di ciò che gli è accaduto, non di ciò che ha fatto.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- Elihu: Egli libera l'afflitto mediante la sua afflizione e nell'oppressione gli apre l'orecchio.
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLamentoSofferenza innocente
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 30:1Osservazione testualeConfidenza: alta
“E ora servo di zimbello a dei più giovani di me, i cui padri non mi sarei degnato di mettere fra i cani del mio gregge!”
Riferimento:Giobbe 30:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“E ora io sono il tema delle loro canzoni, il soggetto dei loro discorsi.”
Riferimento:Giobbe 30:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“Mi aborrono, mi fuggono, non si trattengono dallo sputarmi in faccia.”
57Giobbe31:531:631:16-2231:38-40giuramento
Se ho camminato nella vanità, se ho negato al povero il suo desiderio, nascano spine invece di grano.
Un giuramento formale: Giobbe elenca ciò che non ha fatto e invita la maledizione se mente.
- Risponde a
- Elifaz: Non è grande la tua malvagità? Hai spogliato delle vesti gli ignudi e rimandato vuote le vedove.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7Sofferenza innocenteGiustizia
58Giobbe31:3531:3631:37sfida giudiziaria
Ecco la mia firma; mi risponda l'Onnipotente e il mio avversario scriva un libro.
Giobbe firma la propria difesa ed esige risposta, e il libro gliela darà, anche se non quella che ha chiesto.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- Elihu: Dio parla una volta e due: in sogno e castigando con dolore sul letto. · Elihu: Se c'è presso di lui un messaggero, un interprete, uno fra mille, allora gli userà misericordia. · Elihu: Se pecchi, che cosa gli fai? La tua malvagità può ferire un uomo come te. · Dio: Chi è costui che oscura il consiglio con parole senza conoscenza?
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaGiustiziaMediazione e vendicazione
59Elihu32:632:732:832:9interpellanza diretta
Non sono i grandi a essere saggi; c'è uno spirito nell'uomo, e il soffio dell'Onnipotente lo fa intendere.
Elihu giustifica il proprio intervento staccando la sapienza dall'anzianità.
- Risponde a
- Elifaz: Riconciliati con lui e avrai pace; allora l'oro ti sarà come polvere.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSapienza
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 32:6Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ed Elihu, figliuolo di Barakeel il Buzita, rispose e disse: "Io son giovine d’età e voi siete vecchi; erciò mi son tenuto indietro e non ho ardito esporvi il mio pensiero.”
Riferimento:Giobbe 32:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Dicevo: "Parleranno i giorni, e il gran numero degli anni insegnerà la sapienza".”
Riferimento:Giobbe 32:8Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma, nell’uomo, quel che lo rende intelligente è lo spirito, è il soffio dell’Onnipotente.”
60Elihu32:1132:1232:1332:14accusa
Nessuno di voi ha convinto Giobbe né ha risposto alle sue ragioni.
L'apertura di Elihu ammette ciò che il lettore ha visto accadere: i tre non sono stati all'altezza dell'argomento.
- Risponde a
- Elifaz: Riconciliati con lui e avrai pace; allora l'oro ti sarà come polvere.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSapienzaGiustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 32:11Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ecco, ho aspettato i vostri discorsi, ho ascoltato i vostri argomenti, mentre andavate cercando altre parole.”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 32:12Osservazione testualeConfidenza: alta
“V’ho seguito attentamente, ed ecco, nessun di voi ha convinto Giobbe, nessuno ha risposto alle sue parole.”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 32:13Osservazione testualeConfidenza: alta
“Non avete dunque ragione di dire: "Abbiam trovato la sapienza! Dio soltanto lo farà cedere; non l’uomo!"”
Fonti:Baker Academic
61Elihu33:1433:1533:1633:19appello a una visione
Dio parla una volta e due: in sogno e castigando con dolore sul letto.
Alla sofferenza si dà una funzione comunicativa, proposta realmente diversa dalla punizione.
- Risponde a
- Giobbe: Ecco la mia firma; mi risponda l'Onnipotente e il mio avversario scriva un libro.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSofferenza innocenteLimite umano
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 33:14Osservazione testualeConfidenza: alta
“Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l’uomo non ci bada;”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 33:15Osservazione testualeConfidenza: alta
“parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti;”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 33:16Osservazione testualeConfidenza: alta
“allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti,”
Fonti:Baker Academic
62Elihu33:2333:2433:2633:28sentenza sapienziale
Se c'è presso di lui un messaggero, un interprete, uno fra mille, allora gli userà misericordia.
Elihu offre la figura mediatrice che Giobbe andava chiedendo, ai termini di Elihu stesso.
- Risponde a
- Giobbe: Ecco la mia firma; mi risponda l'Onnipotente e il mio avversario scriva un libro.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaMediazione e vendicazione
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Riferimento:Giobbe 33:23Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ma se, presso a lui, v’è un angelo, un interprete, uno solo fra i mille, che mostri all’uomo il suo dovere,”
Riferimento:Giobbe 33:24Osservazione testualeConfidenza: alta
“Iddio ha pietà di lui e dice: "Risparmialo, che non scenda nella fossa! Ho trovato il suo riscatto".”
Riferimento:Giobbe 33:26Osservazione testualeConfidenza: alta
“implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con giubilo, e lo considera di nuovo come giusto.”
63Elihu34:1034:1134:12interpellanza diretta
Lungi da Dio la malvagità; egli rende all'uomo secondo la sua opera.
Il principio di retribuzione ritorna, difeso come corollario della natura di Dio e non come osservazione.
- Risponde a
- Giobbe: Perché l'Onnipotente non fissa dei tempi? Gli oppressi gridano e Dio non presta attenzione.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaGiustiziaSovranità divina
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Riferimento:Giobbe 34:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ascoltatemi dunque, o uomini di senno! Lungi da Dio il male, lungi dall’Onnipotente l’iniquità!”
Riferimento:Giobbe 34:11Osservazione testualeConfidenza: alta
“Poich’egli rende all’uomo secondo le sue opere, e fa trovare a ognuno il salario della sua condotta.”
Riferimento:Giobbe 34:12Osservazione testualeConfidenza: alta
“No, di certo Iddio non commette ingiustizie! l’Onnipotente non perverte il diritto.”
64Elihu34:3534:3634:37accusa
Giobbe ha parlato senza conoscenza; sia provato fino in fondo per aver risposto come gli iniqui.
Elihu condanna Giobbe per il modo del suo parlare e non per un atto.
- Risponde a
- Giobbe: Finché morirò non lascerò la mia integrità; il mio cuore non mi rimprovererà.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:contestato da un'altra voce del libro42:7GiustiziaSapienza
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Riferimento:Giobbe 34:35Osservazione testualeConfidenza: alta
“"Giobbe parla senza giudizio, le sue parole sono senza intendimento".”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 34:36Osservazione testualeConfidenza: alta
“Ebbene, sia Giobbe provato sino alla fine! poiché le sue risposte son quelle degli iniqui,”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 34:37Osservazione testualeConfidenza: alta
“poiché aggiunge al peccato suo la ribellione, batte le mani in mezzo a noi, e moltiplica le sue parole contro Dio".”
Fonti:Baker Academic
65Elihu35:535:635:735:8domanda retorica
Se pecchi, che cosa gli fai? La tua malvagità può ferire un uomo come te.
Elihu sostiene che Dio non ha interesse nella condotta umana, il che stride con la retribuzione che egli stesso afferma altrove.
- Risponde a
- Giobbe: Ecco la mia firma; mi risponda l'Onnipotente e il mio avversario scriva un libro.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLimite umanoSovranità divina
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Riferimento:Giobbe 35:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“Considera i cieli, e vedi! guarda le nuvole, come sono più in alto di te!”
Riferimento:Giobbe 35:6Osservazione testualeConfidenza: alta
“Se pecchi, che torto gli fai? Se moltiplichi i tuoi misfatti, che danno gli rechi?”
Riferimento:Giobbe 35:7Osservazione testualeConfidenza: alta
“Se sei giusto, che gli dài? Che ricev’egli dalla tua mano?”
66Elihu36:836:936:1036:15sentenza sapienziale
Egli libera l'afflitto mediante la sua afflizione e nell'oppressione gli apre l'orecchio.
La formulazione più chiara della sofferenza come istruzione, e l'unica proposta del libro a cui nessun altro interlocutore risponde.
- Risponde a
- Giobbe: E ora si fanno beffe di me quelli più giovani di me; sono la loro canzone e il loro proverbio.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaSofferenza innocenteSapienza
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Riferimento:Giobbe 36:8Osservazione testualeConfidenza: alta
“Se gli uomini son talora stretti da catene se son presi nei legami dell’afflizione,”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 36:9Osservazione testualeConfidenza: alta
“Dio fa lor conoscere la lor condotta, le loro trasgressioni, giacché si sono insuperbiti;”
Fonti:Baker Academic
Riferimento:Giobbe 36:10Osservazione testualeConfidenza: alta
“egli apre così i loro orecchi a’ suoi ammonimenti, e li esorta ad abbandonare il male.”
Fonti:Baker Academic
67Elihu36:2637:537:2337:24appello alla creazione
Dio è grande e non lo conosciamo; il numero dei suoi anni è imperscrutabile.
Elihu finisce dove il turbine sta per cominciare, descrivendo un Dio troppo grande per essere portato in giudizio.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- —
Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaCreazioneLimite umanoSovranità divina
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Riferimento:Giobbe 36:26Osservazione testualeConfidenza: alta
“Sì, Iddio è grande e noi non lo possiam conoscere; incalcolabile è il numero degli anni suoi.”
Riferimento:Giobbe 37:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“Iddio tuona con la sua voce maravigliosamente; grandi cose egli fa che noi non intendiamo.”
Riferimento:Giobbe 37:23Osservazione testualeConfidenza: alta
“l’Onnipotente noi non lo possiam scoprire. Egli è grande in forza, in equità, in perfetta giustizia; egli non opprime alcuno.”
68Dio38:238:3domanda retorica
Chi è costui che oscura il consiglio con parole senza conoscenza?
Il discorso divino si apre contestando l'autorità della parola che l'ha provocato, senza nominare alcun peccato.
- Risponde a
- Giobbe: Ecco la mia firma; mi risponda l'Onnipotente e il mio avversario scriva un libro.
- Risposto da
- Giobbe: Ti conoscevo per sentito dire, ma ora il mio occhio ti vede.
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma38:2Limite umanoSapienza
69Dio38:438:5-738:8-11domanda retorica
Dov'eri tu quando ponevo le fondamenta della terra?
La domanda sposta la discussione dal caso di Giobbe alla scala su cui il mondo è stato fatto.
- Risponde a
- Giobbe: Oh, sapessi dove trovarlo! Esporrei la mia causa davanti a lui.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma38:4CreazioneLimite umano
70Dio38:3938:4139:139:5appello alla creazione
Chi prepara al corvo il suo cibo? Sai tu quando figliano le capre selvatiche?
Un percorso fra creature che nessun uomo cura, offerto dal testo come risposta a una domanda sulla giustizia.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma38:41CreazioneSovranità divina
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Riferimento:Giobbe 38:39Testo biblicoConfidenza: alta
“Sei tu che cacci la preda per la leonessa, che sazi la fame de’ leoncelli”
Fonti:W. W. Norton & Company
Riferimento:Giobbe 38:41Testo biblicoConfidenza: alta
“Chi provvede il pasto al corvo quando i suoi piccini gridano a Dio e vanno errando senza cibo?”
Fonti:W. W. Norton & Company
Riferimento:Giobbe 39:1Testo biblicoConfidenza: alta
“Sai tu quando le capre selvagge delle rocce figliano? Hai tu osservato quando le cerve partoriscono?”
Fonti:W. W. Norton & Company
71Dio40:8domanda retorica
Vuoi tu annullare il mio giudizio? Condannerai me per giustificare te stesso?
L'unico intervento diretto nell'argomento di Giobbe: il rimprovero cade sul passaggio dalla sua innocenza all'ingiustizia di Dio.
- Risponde a
- Giobbe: L'integro e l'empio egli li consuma allo stesso modo. · Giobbe: Sappiate che Dio mi ha abbattuto e mi ha avvolto nella sua rete.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma40:8GiustiziaSovranità divina
72Dio40:1540:16-1840:1940:24appello alla creazione
Ecco Behemot, che ho fatto con te; mangia l'erba come il bue.
Il primo di due lunghi ritratti di una creatura descritta nei dettagli e mai identificata.
- Risponde a
- —
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma40:15CreazioneSovranità divina
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Riferimento:Giobbe 40:15Testo biblicoConfidenza: alta
“Guarda l’ippopotamo che ho fatto al par di te; esso mangia l’erba come il bove.”
Riferimento:Giobbe 40:16-18Testo biblicoConfidenza: alta
“Ecco la sua forza è nei suoi lombi, e il vigor suo nei muscoli del ventre.”
Riferimento:Giobbe 40:19Testo biblicoConfidenza: alta
“Esso è il capolavoro di Dio; colui che lo fece l’ha fornito di falce,”
73Dio41:141:8-1141:3341:34domanda retorica
Puoi tu tirare fuori Leviatan con l'amo? Sulla terra non c'è chi gli somigli.
Il secondo ritratto chiude i discorsi: una creatura che nessuno domina, descritta più a lungo di qualunque altra cosa in essi.
- Risponde a
- —
- Risposto da
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Stato nel libro:un discorso divino lo afferma41:1CreazioneSovranità divinaLimite umano
74Giobbe42:342:442:5interpellanza diretta
Ti conoscevo per sentito dire, ma ora il mio occhio ti vede.
Giobbe segnala un cambiamento nel genere di conoscenza che possiede, non una confessione di delitto.
- Risponde a
- Dio: Chi è costui che oscura il consiglio con parole senza conoscenza?
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7SapienzaLimite umano
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Riferimento:Giobbe 42:3Osservazione testualeConfidenza: alta
“Chi è colui che senza intendimento offusca il tuo disegno?… Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; son cose per me troppo maravigliose ed io non le conosco.”
Riferimento:Giobbe 42:4Osservazione testualeConfidenza: alta
“Deh, ascoltami, io parlerò; io ti farò delle domande e tu insegnami!”
Riferimento:Giobbe 42:5Osservazione testualeConfidenza: alta
“Il mio orecchio avea sentito parlar di te ma ora l’occhio mio t’ha veduto.”
75Giobbe42:6interpellanza diretta
Perciò mi ritraggo e mi pento nella polvere e nella cenere; oppure: perciò ritratto e sono consolato riguardo alla polvere e alla cenere.
L'ebraico offre due verbi e nessun complemento; l'atlante presenta le rese standard in parallelo invece di sceglierne una.
- Risponde a
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- Risposto da
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Stato nel libro:detto nel libro; nulla lo confermaLamentoLimite umano
76Dio42:742:8interpellanza diretta
Non avete parlato di me rettamente, come ha fatto il mio servo Giobbe.
Il verdetto divino cade sui tre difensori del principio e assolve l'uomo che lo ha attaccato.
- Risponde a
- Elifaz: Chi mai perì essendo innocente? Chi ara iniquità la miete. · Bildad: Perverte forse Dio il diritto? Perverte l'Onnipotente la giustizia? · Zofar: Dio esige da te meno di quanto la tua iniquità meriti. · Elifaz: L'empio si tormenta tutti i suoi giorni; un rumore spaventoso è nei suoi orecchi. · Bildad: La luce degli empi sarà spenta; tale è il luogo di chi non conosce Dio. · Zofar: Il trionfo dell'empio è breve e la gioia dell'ipocrita dura un istante. · Elifaz: Non è grande la tua malvagità? Hai spogliato delle vesti gli ignudi e rimandato vuote le vedove.
- Risposto da
- —
Stato nel libro:un discorso divino lo afferma42:7GiustiziaSofferenza innocente
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Riferimento:Giobbe 42:7Testo biblicoConfidenza: alta
“Dopo che ebbe rivolto questi discorsi a Giobbe, l’Eterno disse a Elifaz di Teman: "L’ira mia è accesa contro te e contro i tuoi due amici, perché non avete parlato di me secondo la verità, come ha fatto il mio servo Giobbe.”
Fonti:Oxford University Press
Riferimento:Giobbe 42:8Testo biblicoConfidenza: alta
“Ora dunque prendetevi sette tori e sette montoni, venite a trovare il mio servo Giobbe e offriteli in olocausto per voi stessi. Il mio servo Giobbe pregherà per voi; ed io avrò riguardo a lui per non punir la vostra follia; poiché non avete parlato di me secondo la verità, come ha fatto il mio servo Giobbe".”
Fonti:Oxford University Press
77Narratore42:1042:1142:12narrazione
Il Signore cambiò la sorte di Giobbe quando ebbe pregato per i suoi amici, e gli diede il doppio di quanto aveva prima.
La restituzione è legata alla preghiera di Giobbe per gli amici, e non gli viene mai data alcuna ragione della sofferenza iniziale.
- Risponde a
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- Risposto da
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Stato nel libro:il narratore lo afferma42:10RetribuzioneGiustizia
⚖ Verifica l'evidenza
Riferimento:Giobbe 42:10Testo biblicoConfidenza: alta
“E quando Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, l’Eterno lo ristabilì nella condizione di prima e gli rese il doppio di tutto quello che già gli era appartenuto.”
Fonti:Smyth & Helwys Publishing
Riferimento:Giobbe 42:11Testo biblicoConfidenza: alta
“Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle e tutte le sue conoscenze di prima vennero a trovarlo, mangiarono con lui in casa sua, gli fecero le loro condoglianze e lo consolarono di tutti i mali che l’Eterno gli avea fatto cadere addosso; e ognuno d’essi gli dette un pezzo d’argento e un anello d’oro.”
Fonti:Smyth & Helwys Publishing
Riferimento:Giobbe 42:12Testo biblicoConfidenza: alta
“E l’Eterno benedì gli ultimi anni di Giobbe più de’ primi; ed ei s’ebbe quattordicimila pecore, seimila cammelli, mille paia di bovi e mille asine.”
Fonti:Smyth & Helwys Publishing
Una proposizione qui è ciò che un personaggio dice, non ciò che il libro insegna. Il campo di stato registra l'avallo solo dove un versetto mostra il narratore o Dio affermarla o negarla.