Culto soltanto nel luogo scelto
Deuteronomio 12:2-14Il culto dell'EternoA Israele è ordinato di demolire i santuari, gli altari e le colonne sacre dove adoravano le nazioni spodestate e di portare invece i sacrifici e le offerte soltanto al luogo che l'Eterno sceglierà per il suo nome, rifiutando di adorarlo secondo l'usanza del paese.
Destinatari
Tutto Israele che entra nel paese
Autorità coinvolta
Il comando diretto dell'Eterno per mezzo di Mosè
Situazione scatenante
Prendere possesso di un paese pieno di santuari pagani già stabiliti
Obbligo
Distruggere i luoghi di culto pagano e portare ogni sacrificio al luogo scelto
Divieto
Adorare l'Eterno adottando le forme e i luoghi cultuali cananei
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
La carne comune può essere macellata e mangiata sul posto una volta nel paese
Istituzioni correlate
SacerdotiLeviti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Rallegrarsi davanti all'Eterno
Deuteronomio 12:17-19, Deuteronomio 26:10-11Il culto dell'EternoIl culto nel Deuteronomio è comunitario e gioioso: le famiglie portano le loro offerte, decime e primizie al luogo scelto e vi mangiano davanti all'Eterno, includendo deliberatamente il Levita che è entro le loro porte affinché nessun membro della casa sia escluso dalla celebrazione.
Destinatari
Le famiglie israelite e i Leviti tra loro
Autorità coinvolta
Istruzione mosaica sul modo del culto
Situazione scatenante
Il portare decime, offerte e primizie al santuario
Obbligo
Mangiare e rallegrarsi davanti all'Eterno e includere il Levita
Divieto
Consumare le decime sacre in privato entro le proprie città
Tutela
Assicura che il Levita senza terra abbia parte nella provvidenza festiva
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
LevitiLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
The Rabbi Sacks Legacy
I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
L'unico luogo scelto
Deuteronomio 12:5-14Il luogo sceltoIl sacrificio, le offerte, i voti e le decime devono essere portati all'unico luogo che l'Eterno sceglierà tra tutte le tribù per porvi il suo nome, ponendo fine all'usanza per cui ognuno sacrifica dove gli sembra giusto e concentrando il culto in un unico sito designato da Dio.
Autorità coinvolta
L'Eterno, che sceglie il luogo
Situazione scatenante
L'insediamento e il riposo dai nemici circostanti
Obbligo
Portare ogni culto sacrificale al luogo scelto
Divieto
Offrire olocausti in qualunque luogo capiti di vedere
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Il luogo non è nominato, in attesa della futura scelta dell'Eterno
Istituzioni correlate
SacerdotiLeviti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
TheTorah.com (Project TABS)
Articoli accademici consultati per la composizione, la datazione e il dibattito sul trattato di vassallaggio; citati per proposte storiche e accademiche, segnalate come dibattute.
Pellegrinaggio al luogo scelto
Deuteronomio 16:5-6, Deuteronomio 16:16Il luogo sceltoTre volte all'anno tutti i maschi d'Israele devono presentarsi davanti all'Eterno nel luogo che egli sceglie, e la Pasqua in particolare non può essere sacrificata in alcuna città locale, ma soltanto in quel santuario centrale, legando il calendario festivo all'unico sito.
Destinatari
Tutti gli uomini israeliti, con le loro famiglie
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulle feste
Situazione scatenante
Le tre feste annuali di pellegrinaggio
Obbligo
Presentarsi al luogo scelto tre volte all'anno
Divieto
Sacrificare la Pasqua entro le porte della propria città
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Nessuno deve presentarsi a mani vuote; ciascuno dà secondo le sue possibilità
Istituzioni correlate
SacerdotiL'assemblea
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Rimuovere il culto cananeo
Deuteronomio 12:29-31, Deuteronomio 12:2-3Idolatria e apostasiaIsraele non deve informarsi sugli dèi delle nazioni spodestate né imitare il loro culto, che comprendeva pratiche che l'Eterno detesta, perfino il bruciare i propri figli; tutti i loro altari, colonne e immagini scolpite devono essere completamente distrutti e i loro nomi cancellati dai luoghi.
Autorità coinvolta
Il comando dell'Eterno per mezzo di Mosè
Situazione scatenante
Vivere tra i resti della religione cananea
Obbligo
Distruggere gli oggetti del culto pagano e fuggirne le pratiche
Divieto
Informarsi sul culto di altri dèi o imitarlo
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Istigazione ad altri dèi
Deuteronomio 13:1-11, Deuteronomio 13:12-18Idolatria e apostasiaChiunque induca Israele a servire altri dèi, sia un profeta che compie un segno, un caro familiare, o i capi di un'intera città, deve essere respinto e punito; la comunità non deve avere pietà del seduttore, e una città apostata deve essere votata allo sterminio.
Destinatari
Tutto Israele, comprese le famiglie e le città
Autorità coinvolta
Applicazione giudiziaria e dell'alleanza a livello dell'intera comunità
Situazione scatenante
Una persona o una città che spinge al culto di altri dèi
Obbligo
Respingere l'istigazione ed eseguire la giustizia dell'alleanza
Divieto
Acconsentire, nascondere o avere pietà di colui che istiga
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
L'istigatore deve essere messo a morte e la città apostata distrutta
Eccezioni o limiti
L'accusa contro una città deve prima essere indagata con diligenza
Istituzioni correlate
Il profetaTestimoni
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
United States Conference of Catholic Bishops (USCCB)
Introduzione cattolica istituzionale consultata per il contesto canonico e la lettura ecclesiale del libro; citata come interpretazione cristiana, non come osservazione testuale.
Mettere alla prova il profeta o il sognatore
Deuteronomio 13:1-5Profeti e rivelazioneAnche un profeta o un sognatore il cui segno o prodigio si avvera deve essere respinto se chiama Israele a seguire altri dèi, poiché l'Eterno mette alla prova l'amore del popolo; un simile profeta ha parlato di ribellione e non deve essere ascoltato, ma tolto di mezzo a loro.
Autorità coinvolta
La fedeltà all'alleanza come criterio della profezia
Situazione scatenante
Un profeta che spinge al culto di altri dèi, anche con un segno avverato
Obbligo
Stringersi all'Eterno e respingere il messaggio del profeta
Divieto
Ascoltare o seguire un simile profeta
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Quel profeta o sognatore deve essere messo a morte
Eccezioni o limiti
Un segno avverato non convalida un invito ad altri dèi
Istituzioni correlate
Il profeta
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Un profeta come Mosè
Deuteronomio 18:15-22Profeti e rivelazioneL'Eterno promette di suscitare dal mezzo del popolo un profeta come Mosè, al quale Israele deve dare ascolto, avvertendo però che un profeta che parla con presunzione nel nome dell'Eterno o nel nome di altri dèi deve morire; una parola che non si avvera segna il profeta come falso.
Autorità coinvolta
L'Eterno, che pone le sue parole in bocca al profeta
Situazione scatenante
Il bisogno d'Israele di una legittima mediazione della parola di Dio
Obbligo
Dare ascolto al profeta che l'Eterno suscita
Divieto
Parlare con presunzione nel nome dell'Eterno o per altri dèi
Tutela
Protegge il popolo dall'essere fuorviato da false pretese di rivelazione
Conseguenza indicata nel testo
Il profeta presuntuoso deve morire
Eccezioni o limiti
Una predizione che non si avvera identifica un falso profeta
Istituzioni correlate
Il profeta
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
BibleProject
Panoramica didattica consultata per la struttura narrativa e i temi; usata solo come orientamento, senza riprodurne la prosa o i diagrammi.
Giudici e ufficiali alle porte
Deuteronomio 16:18-20Giudici e tribunaliIsraele deve istituire giudici e ufficiali in tutte le sue città per giudicare il popolo con giusto giudizio; essi non devono distorcere la giustizia, mostrare parzialità né accettare regali, poiché il regalo acceca i saggi, e devono perseguire la giustizia, e la giustizia soltanto, affinché Israele viva e possieda il paese.
Destinatari
Le città d'Israele e i loro giudici istituiti
Autorità coinvolta
Giudici e ufficiali istituiti sul posto
Situazione scatenante
Il bisogno di una giurisdizione ordinata in ogni città
Obbligo
Istituire giudici e rendere un giudizio imparziale e giusto
Divieto
Pervertire la giustizia, mostrare parzialità o accettare regali
Tutela
Protegge i comuni contendenti da tribunali corrotti o parziali
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
GiudiciAnziani
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Il caso difficile e il tribunale centrale
Deuteronomio 17:8-13Giudici e tribunaliQuando un caso è troppo difficile per un tribunale locale, che si tratti di spargimento di sangue, di controversia legale o di violenza, esso è portato al luogo che l'Eterno sceglie, ai sacerdoti leviti e al giudice in carica, la cui sentenza deve essere obbedita esattamente; chiunque agisca con presunzione contro la loro decisione deve morire.
Destinatari
I tribunali locali e i contendenti; il tribunale centrale
Autorità coinvolta
I sacerdoti leviti e il giudice supremo nel luogo scelto
Situazione scatenante
Una controversia troppo difficile perché un tribunale locale la decida
Obbligo
Portare in alto il caso difficile e attenersi al verdetto centrale
Divieto
Agire con presunzione contro la decisione del tribunale
Tutela
Fornisce una risoluzione autorevole per le controversie insolubili
Conseguenza indicata nel testo
Chi sfida la sentenza deve essere messo a morte
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
GiudiciSacerdotiLeviti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Limiti al re
Deuteronomio 17:14-17Il reSe Israele si dà un re, deve essere uno scelto dall'Eterno di mezzo ai suoi fratelli, non uno straniero; gli è vietato moltiplicare i cavalli o rimandare il popolo in Egitto per procurarseli, moltiplicare le mogli che gli svierebbero il cuore, o accumulare gran quantità di argento e oro.
Destinatari
Israele e ogni futuro re
Autorità coinvolta
L'Eterno, che sceglie il re; la legislazione mosaica
Situazione scatenante
Il desiderio d'Israele di un re come le nazioni circostanti
Obbligo
Scegliere soltanto un re che l'Eterno designa di mezzo al popolo
Divieto
Moltiplicare i cavalli, le mogli o l'argento e l'oro, e ritornare in Egitto
Tutela
Preserva la nazione dall'ingrandimento di sé del re
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
La monarchia è permessa, non comandata, e circoscritta da condizioni
Istituzioni correlate
Il re
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
TheTorah.com (Project TABS)
Articoli accademici consultati per la composizione, la datazione e il dibattito sul trattato di vassallaggio; citati per proposte storiche e accademiche, segnalate come dibattute.
Il re trascrive la legge
Deuteronomio 17:18-20Il reSalendo al trono il re deve scrivere per sé in un libro una copia di questa legge, tenendola con sé e leggendola per tutti i suoi giorni, affinché impari a temere l'Eterno, non si insuperbisca al di sopra dei suoi fratelli e non si scosti dal comandamento, così che il suo regno duri.
Destinatari
Il re d'Israele
Autorità coinvolta
La legislazione mosaica che vincola il monarca alla legge
Situazione scatenante
Un re che sale al trono
Obbligo
Scrivere, custodire e leggere di continuo una copia della legge
Divieto
Innalzare il proprio cuore al di sopra dei fratelli o scostarsi dalla legge
Tutela
Sottopone il re alla stessa alleanza di ogni israelita
Conseguenza indicata nel testo
L'obbedienza è legata a un lungo regno per lui e per i suoi figli
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
Il reSacerdotiLeviti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
The Rabbi Sacks Legacy
I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
Provvedimenti per i Leviti
Deuteronomio 18:1-2, Deuteronomio 14:27-29Sacerdoti e LevitiI sacerdoti leviti e tutta la tribù di Levi non hanno eredità assegnata in Israele; l'Eterno è la loro eredità, ed essi vivono delle offerte fatte a lui e della decima riposta nel terzo anno, affinché, non avendo terra, non siano dimenticati entro le città d'Israele.
Destinatari
La tribù di Levi; gli israeliti che la sostengono
Autorità coinvolta
Provvedimento mosaico sul sostentamento levitico
Situazione scatenante
La mancanza di un'eredità territoriale per Levi
Obbligo
Sostenere i Leviti con le offerte e le decime
Divieto
Abbandonare il Levita perché non ha terra
Tutela
Assicura il sostentamento di una tribù senza terra
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
SacerdotiLeviti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
La porzione dei sacerdoti
Deuteronomio 18:3-8Sacerdoti e LevitiQuando il popolo sacrifica, ai sacerdoti spettano certe porzioni come la spalla, le mascelle e lo stomaco, insieme alle primizie del grano, del vino, dell'olio e della lana; un Levita che venga da una qualsiasi città al luogo scelto può servirvi e partecipare in parti uguali alle provvidenze sacerdotali.
Destinatari
I sacerdoti; i Leviti che vengono a servire
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sui diritti sacerdotali
Situazione scatenante
I sacrifici e le primizie portate dal popolo
Obbligo
Dare ai sacerdoti le porzioni loro assegnate e le primizie
Divieto
Non indicato nel testo
Tutela
Garantisce a un Levita appena giunto una parte uguale al santuario
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
SacerdotiLeviti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
La Pasqua e il pane azzimo
Deuteronomio 16:1-8Feste di pellegrinaggioNel mese di Abib Israele celebra la Pasqua all'Eterno, sacrificando nel luogo scelto e mangiando pane azzimo per sette giorni come pane d'afflizione, affinché ricordino per tutti i loro giorni la notte in cui uscirono in fretta dall'Egitto.
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulle feste legata al santuario centrale
Situazione scatenante
La commemorazione annuale dell'esodo
Obbligo
Celebrare la Pasqua nel luogo scelto e mangiare pane azzimo per sette giorni
Divieto
Sacrificare la Pasqua nelle città locali o conservare il lievito
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
L'assembleaSacerdoti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Settimane e Capanne
Deuteronomio 16:9-15Feste di pellegrinaggioSette settimane dopo l'inizio della mietitura, Israele celebra la Festa delle Settimane con offerte volontarie, e dopo la raccolta dell'aia e dello strettoio celebra la Festa delle Capanne per sette giorni; entrambe sono segnate da una gioia che include i servi, i Leviti, gli stranieri, gli orfani e le vedove.
Destinatari
Le famiglie israelite e i più deboli tra loro
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulle feste
Situazione scatenante
La mietitura del grano e la raccolta d'autunno
Obbligo
Celebrare le Settimane e le Capanne e rallegrarsi con l'intera comunità
Divieto
Non indicato nel testo
Tutela
Include i poveri e chi è senza terra nella celebrazione del raccolto
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
L'assembleaLevitiLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
The Rabbi Sacks Legacy
I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
La decima e la decima del terzo anno
Deuteronomio 14:22-29Decime e offerteOgni anno Israele mette da parte un decimo dei suoi prodotti per mangiarlo davanti all'Eterno nel luogo scelto, o per convertirlo in argento quando il cammino è lungo; ma ogni terzo anno la decima è conservata entro le città affinché il Levita, lo straniero, l'orfano e la vedova possano venire, mangiare ed essere saziati.
Destinatari
Tutti i possidenti israeliti
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulla decima
Situazione scatenante
I raccolti annuali e triennali
Obbligo
Mettere da parte un decimo ogni anno e conservare sul posto la decima del terzo anno
Divieto
Non indicato nel testo
Tutela
Fornisce un sostegno regolare al Levita e ai più deboli
Conseguenza indicata nel testo
Affinché l'Eterno benedica l'opera delle loro mani
Eccezioni o limiti
Le famiglie lontane possono convertire la decima in argento per il viaggio
Istituzioni correlate
LevitiLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
La confessione della decima
Deuteronomio 26:12-15Decime e offerteDopo aver distribuito la decima del terzo anno, l'israelita dichiara davanti all'Eterno di aver tolto la porzione sacra e di averla data al Levita, allo straniero, all'orfano e alla vedova, di non averne mangiato nel lutto né di averla offerta ai morti, e chiede all'Eterno di benedire il suo popolo e il suo paese.
Destinatari
Il singolo israelita che completa il ciclo della decima
Autorità coinvolta
Istruzione liturgica mosaica
Situazione scatenante
Il completamento della distribuzione della decima del terzo anno
Obbligo
Recitare la dichiarazione prescritta di fedele decima
Divieto
Mangiare la decima nel lutto o consacrarla ai morti
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
LevitiLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
La remissione del settimo anno
Deuteronomio 15:1-6Remissione dei debitiAlla fine di ogni sette anni Israele deve concedere una remissione: ogni creditore deve allentare la sua pretesa verso un fratello israelita, sebbene il debito di uno straniero possa ancora essere esatto; se il popolo obbedisce, l'Eterno promette una benedizione tale che essi presteranno a molte nazioni e non prenderanno in prestito da nessuna.
Destinatari
Creditori e debitori entro Israele
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulla remissione sabbatica
Situazione scatenante
L'arrivo del settimo anno
Obbligo
Liberare i fratelli israeliti dai loro debiti
Divieto
Esigere da un fratello il debito rimesso
Tutela
Impedisce l'impoverimento permanente dei debitori
Conseguenza indicata nel testo
L'obbedienza porta benedizione, così che Israele presta e non prende in prestito
Eccezioni o limiti
La remissione si applica agli israeliti, non al debito di uno straniero
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
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Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
TheTorah.com (Project TABS)
Articoli accademici consultati per la composizione, la datazione e il dibattito sul trattato di vassallaggio; citati per proposte storiche e accademiche, segnalate come dibattute.
Prestare generosamente al povero
Deuteronomio 15:7-11Remissione dei debitiIsraele non deve indurire il proprio cuore né chiudere la propria mano contro un fratello povero all'avvicinarsi dell'anno della remissione, rifiutando di prestare per timore che il debito sia cancellato; deve invece dare liberamente e prestare volentieri, poiché i poveri non cesseranno mai dal paese, e la generosità attira la benedizione dell'Eterno.
Destinatari
Ogni israelita in grado di prestare al povero
Autorità coinvolta
Esortazione mosaica vincolante per la coscienza
Situazione scatenante
Un fratello povero nel bisogno all'avvicinarsi dell'anno della remissione
Obbligo
Aprire la mano e prestare generosamente al bisognoso
Divieto
Negare un prestito perché l'anno della remissione è vicino
Tutela
Impedisce che al povero sia negato il credito prima della remissione
Conseguenza indicata nel testo
Il rifiuto gretto diventa peccato, mentre il donare porta benedizione
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
The Rabbi Sacks Legacy
I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
La liberazione del servo ebreo
Deuteronomio 15:12-18Servi vincolatiUn ebreo che si vende in servitù deve essere liberato nel settimo anno, e non congedato a mani vuote ma provvisto con liberalità dal gregge, dall'aia e dallo strettoio, ricordando che Israele fu schiavo in Egitto; se il servo sceglie di restare per amore, gli si fora l'orecchio contro la porta.
Destinatari
I padroni israeliti e i servi ebrei vincolati
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulla servitù
Situazione scatenante
Il settimo anno di servizio di un servo ebreo
Obbligo
Liberare il servo e provvedergli generosamente dei propri beni
Divieto
Congedare a mani vuote il servo liberato
Tutela
Impedisce la servitù a tempo indefinito e l'indigenza al momento della liberazione
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Un servo può scegliere liberamente il servizio a vita, segnato contro la porta
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Lo schiavo fuggito
Deuteronomio 23:15-16Servi vincolatiUno schiavo fuggito e rifugiatosi in Israele non deve essere riconsegnato al suo padrone; può dimorare dove sceglie entro le loro città, nel luogo che gli conviene, e non deve essere oppresso, una protezione insolita nel mondo antico per un fuggitivo dalla schiavitù.
Destinatari
Le comunità israelite che accolgono uno schiavo fuggitivo
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sull'asilo
Situazione scatenante
Uno schiavo che fugge dal suo padrone verso Israele
Obbligo
Lasciare che il fuggitivo dimori liberamente tra loro
Divieto
Riconsegnare al padrone lo schiavo fuggito od opprimerlo
Tutela
Concede asilo e libera residenza a un fuggitivo dalla schiavitù
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casaL'assemblea
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
TheTorah.com (Project TABS)
Articoli accademici consultati per la composizione, la datazione e il dibattito sul trattato di vassallaggio; citati per proposte storiche e accademiche, segnalate come dibattute.
Creature pure e impure
Deuteronomio 14:3-20Cibo puro e impuroIsraele può mangiare gli animali che ruminano e hanno l'unghia fessa, e le creature acquatiche che hanno pinne e squame, ma non il cammello, la lepre, il maiale, né i molti uccelli e animaletti brulicanti nominati; la distinzione tra puro e impuro contraddistingue la dieta di un popolo santo all'Eterno.
Autorità coinvolta
Legislazione alimentare mosaica
Situazione scatenante
L'alimentazione e l'approvvigionamento quotidiani
Obbligo
Mangiare soltanto le creature designate pure
Divieto
Mangiare qualsiasi animale, uccello o creatura acquatica designato impuro
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
La carogna e il capretto nel latte
Deuteronomio 14:21Cibo puro e impuroIsraele non deve mangiare nulla che muoia da sé, sebbene possa dare o vendere tale carne a uno straniero residente o a un forestiero, e non deve cuocere un capretto nel latte di sua madre, un divieto in seguito inteso nella tradizione ebraica come fondamento della separazione tra carne e latticini.
Destinatari
Tutto Israele; gli stranieri residenti e i forestieri
Autorità coinvolta
Legislazione alimentare mosaica
Situazione scatenante
L'imbattersi in un animale morto da sé; il preparare un capretto
Obbligo
Mantenere distinta la mensa d'Israele come popolo santo
Divieto
Mangiare carogne e cuocere un capretto nel latte di sua madre
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
La carogna può essere data o venduta a uno straniero o a un forestiero
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Sefaria
Biblioteca ebraica aperta usata per verificare il titolo ebraico Devarim ('parole'), la struttura della Torah e la lettura ebraica classica dell'alleanza e della legge.
Il figlio ostinato e ribelle
Deuteronomio 21:18-21Famiglia e casaI genitori di un figlio ostinatamente ribelle che non dà ascolto alla correzione devono condurlo agli anziani alla porta della città e testimoniare della sua condotta; la questione è posta sotto il giudizio comunitario anziché sotto la punizione privata, affinché tale male sia tolto e tutto Israele oda e tema.
Destinatari
I genitori e gli anziani della città
Autorità coinvolta
Gli anziani alla porta, davanti ai quali il caso è portato
Situazione scatenante
Un figlio che rifiuta ostinatamente la correzione dei genitori
Obbligo
Condurre il figlio incorreggibile davanti agli anziani per il giudizio
Divieto
L'esecuzione privata della pena senza giudizio comunitario
Tutela
Sottrae il caso al potere incontrollato dei genitori e lo affida a un procedimento pubblico
Conseguenza indicata nel testo
Gli uomini della città devono lapidarlo affinché Israele oda e tema
Eccezioni o limiti
Entrambi i genitori devono testimoniare e gli anziani devono udire il caso
Istituzioni correlate
AnzianiLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
The Rabbi Sacks Legacy
I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
Tutelare la condizione del primogenito
Deuteronomio 21:15-17Famiglia e casaUn uomo con due mogli, una amata e una non amata, non può trattare il figlio della moglie amata come primogenito a scapito del vero primogenito della moglie non amata; deve riconoscere il vero primogenito e dargli una doppia porzione, poiché egli è il primo segno del vigore di suo padre.
Destinatari
Un padre con figli da due mogli
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulla successione domestica
Situazione scatenante
Distribuire l'eredità dove una moglie è favorita
Obbligo
Riconoscere il vero primogenito a prescindere dai favoritismi
Divieto
Elevare il figlio di una moglie favorita al di sopra del vero primogenito
Tutela
Protegge il primogenito della moglie meno amata dalla diseredazione
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Accuse contro una sposa
Deuteronomio 22:13-21Matrimonio e divorzioQuando un marito accusa pubblicamente la sua nuova moglie di non essere vergine, i genitori di lei possono presentare la prova della sua castità davanti agli anziani alla porta; se l'accusa è falsa l'uomo è multato e non potrà mai divorziare da lei, ma se regge, il caso è giudicato con la più grave delle pene.
Destinatari
Una coppia sposata, i genitori della moglie e gli anziani
Autorità coinvolta
Gli anziani alla porta che ascoltano la prova
Situazione scatenante
L'accusa pubblica di un marito contro la sua sposa
Obbligo
Portare la controversia e la sua prova davanti agli anziani
Divieto
Calunniare la reputazione di una moglie senza prova
Tutela
Concede a una donna ingiustamente accusata una difesa pubblica per mezzo della sua famiglia
Conseguenza indicata nel testo
Un falso accusatore è multato e gli è vietato di divorziare mai da lei
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
Anziani
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Divorzio e nuove nozze
Deuteronomio 24:1-4Matrimonio e divorzioUn uomo che ripudia la moglie con un atto scritto non può riprenderla dopo che ella ha sposato un altro uomo ed è stata da lui ripudiata o resa vedova; un simile ritorno è detto abominazione, e il caso regola il divorzio anziché istituirlo, limitando il rimescolamento dei matrimoni.
Destinatari
Un marito che ripudia e la sua ex moglie
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica che regola il divorzio
Situazione scatenante
Una donna ripudiata che nel frattempo ha sposato e lasciato un altro uomo
Obbligo
Rilasciare un atto di divorzio quando si ripudia una moglie
Divieto
Risposare un'ex moglie dopo il suo matrimonio intercorso
Tutela
Limita il trattare una moglie come proprietà da scambiare e reclamare
Conseguenza indicata nel testo
Un simile nuovo matrimonio attirerebbe la colpa sul paese
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
United States Conference of Catholic Bishops (USCCB)
Introduzione cattolica istituzionale consultata per il contesto canonico e la lettura ecclesiale del libro; citata come interpretazione cristiana, non come osservazione testuale.
Il matrimonio levirato
Deuteronomio 25:5-10Matrimonio e divorzioQuando dei fratelli dimorano insieme e uno muore senza figli, suo fratello deve sposare la vedova e suscitare un figlio che porti il nome del defunto; se rifiuta, la vedova lo conduce davanti agli anziani, i quali le permettono di togliergli il sandalo e di sputare davanti a lui, così che la sua casa sia svergognata come quella dello scalzo.
Destinatari
Una vedova e il fratello del suo defunto marito
Autorità coinvolta
Gli anziani che assistono a un rifiuto
Situazione scatenante
La morte di un uomo sposato senza un figlio
Obbligo
Sposare la vedova per preservare il nome del fratello defunto
Divieto
Non indicato nel testo
Tutela
Assicura il futuro della vedova e la discendenza del defunto
Conseguenza indicata nel testo
Un fratello che rifiuta è pubblicamente svergognato davanti agli anziani
Eccezioni o limiti
Il fratello può rifiutare, ma a costo di una pubblica disgrazia
Istituzioni correlate
AnzianiLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
La doppia porzione del primogenito
Deuteronomio 21:15-17EreditàIl patrimonio deve passare in modo che il primogenito riceva una doppia parte di tutto ciò che il padre possiede; il diritto di primogenitura è fissato per legge e non può essere trasferito a un figlio più giovane e più favorito, dando una successione ordinata e prevedibile ai beni di famiglia in Israele.
Destinatari
I padri e i loro eredi
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sull'eredità
Situazione scatenante
La divisione del patrimonio di un padre tra i suoi figli
Obbligo
Concedere al primogenito una doppia porzione dell'eredità
Divieto
Trasferire la doppia porzione del primogenito a un figlio favorito
Tutela
Garantisce al primogenito una parte fissa a prescindere dai favoritismi
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Il cippo di confine
Deuteronomio 19:14Proprietà e onestàIsraele non deve spostare l'antico cippo di confine del prossimo, posto dalle generazioni precedenti nell'eredità ricevuta nel paese; la pietra di confine protegge la porzione data da Dio a ciascuna famiglia, e la sua rimozione furtiva è condannata come un furto di terra compiuto sotto la copertura di un'apparente innocenza.
Destinatari
Tutti i possidenti israeliti
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica a protezione della proprietà
Situazione scatenante
La tentazione di ingrandire la propria terra a spese del prossimo
Obbligo
Rispettare i confini ereditati della terra del prossimo
Divieto
Rimuovere l'antico cippo di confine del prossimo
Tutela
Protegge l'eredità assegnata a ciascuna famiglia dall'usurpazione
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
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Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Restituire gli oggetti smarriti
Deuteronomio 22:1-4Proprietà e onestàSe Israele vede il bue, la pecora o l'asino smarrito del prossimo, o la sua veste perduta, non può ignorarlo ma deve restituirlo, custodendolo finché il proprietario non lo cerchi; parimenti una bestia caduta sotto il suo carico sulla strada va rialzata anziché oltrepassata con indifferenza.
Destinatari
Ogni israelita che trova l'oggetto smarrito di un altro
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sul dovere verso il prossimo
Situazione scatenante
Trovare l'animale smarrito, i beni perduti o la bestia caduta del prossimo
Obbligo
Recuperare e restituire l'oggetto smarrito del prossimo e aiutare il suo animale caduto
Divieto
Nascondersi e ignorare la perdita o il bisogno del prossimo
Tutela
Tutela la proprietà di un prossimo assente o in difficoltà
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
I beni smarriti possono essere custoditi finché il proprietario non venga a reclamarli
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
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Mangiare dal campo del prossimo
Deuteronomio 23:24-25Proprietà e onestàChi passa per la vigna del prossimo può mangiare uva a sazietà ma non portarne via in un recipiente, e in un campo di grano in piedi può cogliere le spighe con la mano ma non mettervi la falce; l'ospitalità verso l'affamato è onorata mentre il raccolto stesso è protetto dal saccheggio.
Destinatari
Viaggiatori e possidenti vicini
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica che bilancia il bisogno e la proprietà
Situazione scatenante
Un passante affamato nel campo o nella vigna del prossimo
Obbligo
Permettere a un passante di soddisfare la fame immediata
Divieto
Portare via uva in un recipiente o mietere grano con la falce
Tutela
Soddisfa la fame di un viaggiatore senza esporre il raccolto al furto
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
È permesso soltanto ciò che si mangia sul posto, non ciò che si raccoglie
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
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Due o tre testimoni
Deuteronomio 19:15, Deuteronomio 17:6Testimoni e testimonianzaNessuna accusa contro una persona deve essere provata sulla testimonianza di un solo testimone; ogni cosa deve essere confermata da due o tre testimoni, e in un caso capitale l'accusato non deve essere messo a morte sulla parola di un solo testimone, a difesa contro una condanna basata su una testimonianza non corroborata.
Destinatari
I tribunali d'Israele e i contendenti
Autorità coinvolta
I tribunali che soppesano la testimonianza
Situazione scatenante
Ogni accusa portata contro una persona
Obbligo
Esigere la conferma di due o tre testimoni
Divieto
Condannare qualcuno sulla testimonianza di un solo testimone
Tutela
Protegge l'accusato dalla condanna sulla parola di una sola persona
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
TestimoniGiudici
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
BibleProject
Panoramica didattica consultata per la struttura narrativa e i temi; usata solo come orientamento, senza riprodurne la prosa o i diagrammi.
Il testimone malvagio
Deuteronomio 19:16-21Testimoni e testimonianzaQuando un testimone è sospettato di malizia, le due parti stanno davanti ai sacerdoti e ai giudici nel luogo scelto, i quali indagano con diligenza; se il testimone ha mentito contro il proprio fratello, riceve la stessa pena che intendeva infliggere, affinché gli altri odano e temano e tale male sia estirpato.
Destinatari
Testimoni, accusato, sacerdoti e giudici
Autorità coinvolta
I sacerdoti e i giudici che indagano
Situazione scatenante
Una sospetta falsa accusa da parte di un testimone
Obbligo
Indagare l'accusa con diligenza davanti alle autorità centrali
Divieto
Attestare il falso contro il prossimo
Tutela
Scoraggia la falsa testimonianza ritorcendo sul mentitore la pena intesa
Conseguenza indicata nel testo
Il falso testimone subisce la pena che intendeva per il proprio fratello
Eccezioni o limiti
La punizione è misurata, vita per vita, occhio per occhio, non oltre
Istituzioni correlate
TestimoniGiudiciSacerdoti
Fonti
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Rifugio per l'omicida involontario
Deuteronomio 19:1-7Città di rifugioIsraele deve designare delle città, con strade predisposte, affinché chi uccide involontariamente il prossimo e senza odio precedente, come quando il ferro di una scure si stacca, possa fuggirvi e vivere, al sicuro dal vendicatore del sangue che altrimenti potrebbe abbatterlo nell'ardore del dolore.
Destinatari
Tutto Israele; l'omicida involontario
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulle città d'asilo
Situazione scatenante
Un'uccisione accidentale senza malizia precedente
Obbligo
Istituire città di rifugio accessibili per l'omicida
Divieto
Non indicato nel testo
Tutela
Preserva la vita di chi uccide senza intenzione
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Il rifugio è soltanto per l'uccisione veramente involontaria
Istituzioni correlate
AnzianiGiudici
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Nessun rifugio per l'assassino
Deuteronomio 19:11-13Città di rifugioSe una persona odia il proprio prossimo, gli tende un agguato e lo uccide, poi fugge in una città di rifugio, gli anziani della sua stessa città devono mandare a prenderlo di là e consegnarlo al vendicatore del sangue; all'assassinio premeditato non è concesso asilo, affinché sangue innocente non resti sul paese.
Destinatari
L'omicida premeditato; gli anziani della città
Autorità coinvolta
Gli anziani che estradano il colpevole dal rifugio
Situazione scatenante
Un assassino premeditato che cerca asilo in una città di rifugio
Obbligo
Rimuovere un assassino premeditato dal rifugio per la giustizia
Divieto
Concedere all'assassino la protezione del rifugio
Tutela
Impedisce che il sistema d'asilo protegga i veri assassini
Conseguenza indicata nel testo
È consegnato al vendicatore del sangue affinché muoia
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
AnzianiGiudiciTestimoni
Fonti
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Il discorso degli ufficiali e le esenzioni
Deuteronomio 20:1-9La guerraPrima della battaglia un sacerdote esorta le truppe a non temere, e gli ufficiali liberano dalle file ogni uomo che abbia costruito una casa nuova, piantato una vigna o promesso in sposa una donna senza averne ancora goduto, insieme ai timorosi e ai pusillanimi, affinché l'esercito non sia indebolito da cuori divisi o tremanti.
Destinatari
L'esercito radunato d'Israele
Autorità coinvolta
Il sacerdote e gli ufficiali militari prima della battaglia
Situazione scatenante
L'arruolamento delle truppe per la guerra
Obbligo
Liberare gli uomini esentati e rassicurare l'esercito prima della battaglia
Divieto
Non indicato nel testo
Tutela
Risparmia agli uomini di morire prima di godere della casa, della vigna o del matrimonio
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Le esenzioni riguardano case nuove, vigne, promesse di matrimonio e paura
Istituzioni correlate
Ufficiali militariSacerdoti
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Assedi, condizioni di pace e alberi da frutto
Deuteronomio 20:10-20La guerraQuando Israele si avvicina a una città lontana deve anzitutto offrire condizioni di pace, e regole diverse si applicano alle città lontane e alle nazioni vicine votate allo sterminio; anche in un assedio prolungato gli alberi da frutto attorno a una città non devono essere abbattuti per le opere d'assedio, poiché un albero non è un combattente.
Destinatari
L'esercito d'Israele e i suoi comandanti
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulla condotta della guerra
Situazione scatenante
Avvicinarsi a una città per farle guerra
Obbligo
Offrire la pace a una città lontana prima di attaccare
Divieto
Distruggere gli alberi da frutto per costruire opere d'assedio
Tutela
Frena la devastazione e risparmia gli alberi da frutto del paese
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Gli alberi non da frutto possono essere usati per l'assedio; le città votate allo sterminio sono trattate diversamente
Istituzioni correlate
Ufficiali militari
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
TheTorah.com (Project TABS)
Articoli accademici consultati per la composizione, la datazione e il dibattito sul trattato di vassallaggio; citati per proposte storiche e accademiche, segnalate come dibattute.
La donna prigioniera e l'accampamento
Deuteronomio 21:10-14, Deuteronomio 23:9-14La guerraA una donna presa prigioniera in guerra che un soldato desidera sposare è concesso un mese per piangere la propria famiglia prima del matrimonio, e se in seguito egli la respinge, ella deve essere lasciata libera anziché venduta; l'accampamento di guerra stesso deve essere tenuto puro e santo, poiché l'Eterno cammina in mezzo ad esso.
Destinatari
I soldati israeliti e l'accampamento di guerra
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulla condotta in guerra
Situazione scatenante
Prendere una prigioniera in moglie; mantenere l'accampamento
Obbligo
Concedere alla prigioniera un periodo di lutto e mantenere puro l'accampamento
Divieto
Vendere o ridurre in schiavitù la moglie prigioniera una volta respinta
Tutela
Concede a una donna prigioniera dignità, lutto e libertà anziché la vendita
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
Ufficiali militariLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
United States Conference of Catholic Bishops (USCCB)
Introduzione cattolica istituzionale consultata per il contesto canonico e la lettura ecclesiale del libro; citata come interpretazione cristiana, non come osservazione testuale.
Giustizia per i più deboli
Deuteronomio 24:17-18, Deuteronomio 10:17-19I più deboliIsraele non deve pervertire la giustizia dovuta allo straniero o all'orfano, né prendere in pegno la veste di una vedova, ricordando la propria schiavitù in Egitto e l'Eterno che ama lo straniero e gli dà cibo e vestito; i senza potere sono posti sotto una speciale protezione divina.
Destinatari
Tutto Israele, specialmente i giudici e i creditori
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica fondata sul carattere stesso dell'Eterno
Situazione scatenante
I rapporti con gli stranieri, gli orfani e le vedove
Obbligo
Sostenere la giustizia per lo straniero, l'orfano e la vedova
Divieto
Pervertire la loro giustizia o prendere in pegno la veste di una vedova
Tutela
Protegge i senza potere dallo sfruttamento in tribunale e nei prestiti
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
GiudiciLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
The Rabbi Sacks Legacy
I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
La spigolatura per i poveri
Deuteronomio 24:19-22I più deboliQuando miete il grano, raccoglie le olive o vendemmia l'uva, Israele deve lasciare il covone dimenticato e non ripassare sugli alberi e sulle viti, ma lasciare il resto allo straniero, all'orfano e alla vedova; l'incompletezza voluta del raccolto trasforma il campo in una fonte di sostentamento per chi è senza terra.
Destinatari
I possidenti e i mietitori israeliti
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sulla generosità del raccolto
Situazione scatenante
La mietitura del grano, la raccolta delle olive e la vendemmia
Obbligo
Lasciare ai poveri i prodotti dimenticati e rimanenti
Divieto
Tornare a raccogliere ciò che è stato lasciato o dimenticato
Tutela
Fornisce a chi è senza terra una scorta permanente dal raccolto
Conseguenza indicata nel testo
Affinché l'Eterno benedica l'opera delle loro mani
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Il salario pagato lo stesso giorno
Deuteronomio 24:14-15Lavoro e salariUn operaio salariato povero e bisognoso, sia esso un israelita o uno straniero residente, deve ricevere il suo salario ogni giorno prima del tramonto del sole, poiché è povero e vi ripone il cuore; trattenergli la paga significa rischiare che gridi all'Eterno, e ciò sarebbe imputato come peccato.
Destinatari
I datori di lavoro e i loro operai salariati
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sui salari
Situazione scatenante
Impiegare un povero bracciante a giornata
Obbligo
Pagare il salario dell'operaio lo stesso giorno prima del tramonto
Divieto
Opprimere un povero operaio salariato o trattenergli la paga
Tutela
Assicura che il bracciante a giornata non sia privato del suo pane quotidiano
Conseguenza indicata nel testo
Il suo grido all'Eterno renderebbe il ritardo un peccato contro il datore di lavoro
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
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Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Non mettere la museruola al bue
Deuteronomio 25:4Lavoro e salariA un bue che trebbia il grano sull'aia non si deve mettere la museruola, ma gli si deve permettere di mangiare mentre lavora; il breve comando estende un trattamento equo anche all'animale da lavoro, e più tardi gli scrittori del Nuovo Testamento ne applicano il principio al sostentamento dovuto ai lavoratori umani.
Destinatari
I contadini israeliti con animali da lavoro
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sul trattamento del lavoro
Situazione scatenante
Un bue che trebbia il grano
Obbligo
Lasciare che il bue al lavoro mangi del grano che trebbia
Divieto
Mettere la museruola al bue mentre lavora sull'aia
Tutela
Estende un equo sostentamento anche all'animale da lavoro
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
United States Conference of Catholic Bishops (USCCB)
Introduzione cattolica istituzionale consultata per il contesto canonico e la lettura ecclesiale del libro; citata come interpretazione cristiana, non come osservazione testuale.
Il limite dei quaranta colpi
Deuteronomio 25:1-3Punizione misurataQuando un colpevole merita una fustigazione, il giudice lo fa flagellare in sua presenza secondo il numero corrispondente alla sua colpa, ma non oltre quaranta colpi, affinché la fustigazione non vada oltre e un fratello non sia avvilito agli occhi d'Israele; la pena è limitata per preservare la dignità del colpevole.
Destinatari
I colpevoli condannati e i giudici
Autorità coinvolta
Il giudice che sovrintende alla punizione
Situazione scatenante
Condannare un colpevole a una punizione corporale
Obbligo
Limitare la flagellazione al numero che la colpa merita
Divieto
Superare i quaranta colpi nella punizione
Tutela
Preserva la dignità del colpevole limitando la fustigazione
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Il numero è fissato dalla colpa, mai oltre quaranta
Istituzioni correlate
Giudici
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
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I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
Retribuzione misurata
Deuteronomio 19:18-21Punizione misurataNel giudicare un falso testimone e torti simili, la pena deve corrispondere al danno inteso o fatto, vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano; la formula limita la punizione a una stretta proporzione, impedendo l'escalation e una vendetta senza limiti oltre la misura della colpa.
Destinatari
Giudici e contendenti in Israele
Autorità coinvolta
I tribunali che applicano pene proporzionate
Situazione scatenante
Determinare la pena per una lesione o una falsa accusa
Obbligo
Imporre una pena proporzionata alla colpa
Divieto
Punire oltre la misura del torto compiuto
Tutela
Limita la retribuzione così che non superi mai il danno
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
L'occhio non deve avere pietà oltre, né la punizione superare, la colpa
Istituzioni correlate
GiudiciTestimoni
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Nessun regalo, nessuna parzialità
Deuteronomio 16:19-20Giustizia pubblicaColoro che giudicano non devono distorcere la giustizia né mostrare parzialità, e non devono accettare regali, poiché il regalo acceca gli occhi dei saggi e travisa le parole dei giusti; Israele deve perseguire la giustizia, e la giustizia soltanto, affinché viva ed erediti il paese che l'Eterno gli dà.
Destinatari
I giudici e tutti coloro che amministrano la giustizia
Autorità coinvolta
Incarico mosaico ai giudici d'Israele
Situazione scatenante
L'amministrazione della giustizia nei tribunali
Obbligo
Perseguire una giustizia imparziale senza accettare regali
Divieto
Distorcere il giudizio, mostrare parzialità o accettare regali
Tutela
Mantiene i tribunali equi tanto per il ricco quanto per il povero
Conseguenza indicata nel testo
Il fare giustizia è legato al vivere e al possedere il paese
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
GiudiciAnziani
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
Pesi e misure onesti
Deuteronomio 25:13-16Giustizia pubblicaIsraele non deve tenere nel suo sacco due tipi di pesi, uno grande e uno piccolo, né in casa due misure, ma deve avere un peso pieno e giusto e una misura piena e giusta, poiché chi agisce con frode è un'abominazione per l'Eterno, e l'onestà nel commercio prolunga i loro giorni nel paese.
Destinatari
Tutti gli israeliti dediti al commercio
Autorità coinvolta
Legislazione mosaica sull'onestà commerciale
Situazione scatenante
Comprare e vendere con pesi e misure
Obbligo
Usare pesi e misure pieni e giusti
Divieto
Tenere pesi o misure differenti per frodare
Tutela
Protegge compratori e venditori dalla frode nel mercato
Conseguenza indicata nel testo
La frode è un'abominazione; l'onestà prolunga i giorni nel paese
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
La casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
La confessione delle primizie
Deuteronomio 26:1-11Cerimonie dell'alleanzaEntrando nel paese, l'israelita porta le primizie del suolo in un paniere al luogo scelto e recita davanti al sacerdote la storia d'Israele, da un antenato errante alla schiavitù in Egitto fino alla liberazione verso un paese dove scorre latte e miele, poi adora e si rallegra con il Levita e lo straniero.
Destinatari
Ogni possidente israelita
Autorità coinvolta
Il sacerdote che riceve il paniere; la liturgia mosaica
Situazione scatenante
Il primo raccolto dopo l'ingresso nel paese
Obbligo
Portare le primizie e recitare la confessione della storia d'Israele
Divieto
Non indicato nel testo
Tutela
Attira il Levita e lo straniero nella gioia della famiglia
Conseguenza indicata nel testo
Non indicato nel testo
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
SacerdotiLevitiLa casa
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
The Rabbi Sacks Legacy
I saggi del rabbino Jonathan Sacks su memoria, educazione, responsabilità e società dell'alleanza — citati solo come interpretazione ebraica attribuita, mai come lettura neutra o universale.
Benedizione e maledizione a Ebal e Gherizim
Deuteronomio 27:11-26Cerimonie dell'alleanzaAll'entrata nel paese, sei tribù devono stare sul monte Gherizim per la benedizione e sei sul monte Ebal per la maledizione, mentre i Leviti pronunciano una serie di maledizioni sugli atti occulti e di rottura dell'alleanza, a ciascuna delle quali tutto il popolo risponde: Amen, ratificando pubblicamente l'alleanza.
Destinatari
Tutto Israele, disposto per tribù
Autorità coinvolta
I Leviti che proclamano; le tribù radunate
Situazione scatenante
La cerimonia di ratifica dell'alleanza all'ingresso nel paese
Obbligo
Celebrare la cerimonia della benedizione e della maledizione tra i monti
Divieto
Le maledizioni colpiscono l'idolatria occulta, l'ingiustizia e la rottura dell'alleanza
Tutela
Non indicato nel testo
Conseguenza indicata nel testo
Il popolo invoca le maledizioni sulla rottura dell'alleanza rispondendo Amen
Eccezioni o limiti
Non indicato nel testo
Istituzioni correlate
LevitiAnzianiL'assemblea
Fonti
The Lord Will (public-domain Riveduta text)
Il testo primario del Deuteronomio nella versione Riveduta (Luzzi), base di ogni osservazione sul testo primario e del calcolo dei tempi di lettura nella pagina italiana.
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Panoramica didattica consultata per la struttura narrativa e i temi; usata solo come orientamento, senza riprodurne la prosa o i diagrammi.