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Cosa dice la Bibbia sull'etica della situazione

L'etica della situazione è l'idea moderna secondo cui non esistono assoluti morali fissi, e che la scelta più amorevole o conveniente in ogni circostanza, e non un comando stabilito di Dio, dovrebbe determinare ciò che è giusto o sbagliato. Sebbene la Scrittura chiami certamente i credenti ad agire con amore e ad applicare la sapienza alle situazioni concrete, essa respinge con fermezza l'idea che le circostanze possano annullare le norme rivelate di Dio. La Bibbia fonda la moralità non sul mutevole giudizio umano, ma sul carattere e sulla parola immutabili di Dio. I comandi di Dio sono presentati come assoluti e duraturi. Il nono comandamento, «Non attestare il falso contro il tuo prossimo» (Esodo 20:16), non ammette alcuna eccezione di situazione che renda giusta la menzogna. Il salmista afferma: «La somma della tua parola è verità, e tutti i giudizi della tua giustizia durano in eterno» (Salmo 119:160). Poiché la parola di Dio è la verità stessa —«Santificali nella verità: la tua parola è verità» (Giovanni 17:17)— ed è «ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia» (2 Timoteo 3:16), essa fornisce una norma fissa che nessuna situazione può mettere da parte. La Scrittura mette anche in guardia contro la tendenza umana a ridefinire il bene e il male per convenienza. «V'è tal via che all'uomo par diritta, ma finisce col menare alla morte» (Proverbi 14:12). Isaia pronuncia guai «a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che mutano le tenebre in luce e la luce in tenebre» (Isaia 5:20): proprio l'inversione che l'etica della situazione rischia. Paolo respinge la calunnia secondo cui i cristiani insegnano che si debba «fare il male affinché ne venga il bene» (Romani 3:8), e rifiuta l'idea che si possa «perseverare nel peccato affinché la grazia abbondi» (Romani 6:1). Nell'insieme, questi passi mostrano che la vera etica cristiana non è né freddo legalismo né pragmatismo senza radici. L'amore e la sapienza contano, ma operano entro i confini dei giusti e immutabili comandi di Dio. Il credente non decide di nuovo il bene e il male in ogni momento; piuttosto sottopone ogni situazione alla verità della parola duratura di Dio.

Versetto principale

“Non attestare il falso contro il tuo prossimo.”

Versetti biblici su Cosa dice la Bibbia sull'etica della situazione

8 passi biblici su questo tema

Esodo 20:16

“Non attestare il falso contro il tuo prossimo.”

Salmi 119:160

“La somma della tua parola è verità; e tutti i giudizi della tua giustizia durano in eterno.”

Proverbi 14:12

“V’è tal via che all’uomo par diritta, ma finisce col menare alla morte.”

Isaia 5:20

“Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!”

Giovanni 17:17

“Santificali nella verità: la tua parola è verità.”

Romani 3:8

“E perché (secondo la calunnia che ci è lanciata e la massima che taluni ci attribuiscono), perché non facciamo il male affinché ne venga il bene?" La condanna di quei tali è giusta.”

Romani 6:1

“Che direm dunque? Rimarremo noi nel peccato onde la grazia abbondi?”

2 Timoteo 3:16

“Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,”

Domande frequenti

Cosa dice la Bibbia sull'etica della situazione?
La Bibbia respinge l'idea che le circostanze determinino il bene e il male a prescindere dai comandi di Dio. Il Salmo 119:160 dice che «tutti i giudizi della tua giustizia durano in eterno», e Giovanni 17:17 dichiara che la parola di Dio è verità. La moralità riposa sul carattere immutabile di Dio, non sul mutevole giudizio umano.
Possiamo fare il male affinché ne venga il bene?
No. Paolo condanna la calunnia secondo cui i cristiani insegnerebbero a «fare il male affinché ne venga il bene» (Romani 3:8), e rifiuta di «perseverare nel peccato affinché la grazia abbondi» (Romani 6:1). Un buon esito desiderato non giustifica mai la trasgressione del comando di Dio, come il divieto della falsa testimonianza (Esodo 20:16).
Come devono prendere decisioni morali i cristiani?
I cristiani sottopongono ogni situazione alla parola rivelata di Dio, che è «utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia» (2 Timoteo 3:16). L'amore e la sapienza guidano l'applicazione, ma entro i comandi fissi di Dio, senza mai chiamare «bene il male, e male il bene» (Isaia 5:20) per convenienza.

Applica questi versetti alla tua vita

La Scrittura prende vita quando la meditiamo e la viviamo ogni giorno. Leggi questi versetti nel loro contesto completo, prega per ricevere comprensione e chiedi a Dio come parlino alla tua situazione di cosa dice la bibbia sull'etica della situazione.

Autore:
Team Editoriale di The Lord Will
Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Guida biblica