Il rinnegamento di sé
Il rinnegamento di sé è una delle esigenze più radicali del discepolato cristiano. Matteo 16:24 riporta le parole di Gesù: «Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.» Rinnegare se stessi non significa negare la propria esistenza né disprezzare il proprio valore, poiché l'uomo è creato a immagine di Dio. Si tratta piuttosto di rinunciare al diritto di vivere centrati su se stessi, di affidare a Dio il governo della propria vita e di porre la sua volontà e l'amore per il prossimo al di sopra dell'interesse personale. Gesù spiega subito il paradosso in Matteo 16:25: «Chi vorrà salvare la sua vita la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.» Questo cammino, apparentemente contrario alla natura umana, conduce in realtà alla vera pienezza. Il rinnegamento di sé non ha nulla a che vedere con l'autoflagellazione o con l'ascetismo estremo: Colossesi 2:23 avverte che certe pratiche «hanno, è vero, una parvenza di sapienza... ma non servono a nulla contro le passioni della carne.» Il vero rinnegamento è mosso dall'amore per Dio e per il prossimo, non dall'odio del corpo né dalla ricerca di un merito. È la liberazione dalla tirannia dell'io: l'io che non si sottomette a Dio rimane il più povero, mentre chi rinnega se stesso per seguire Cristo scopre la vita più piena. Luca 9:23 lo presenta come una decisione quotidiana, sostenuta dalla grazia, che a poco a poco ci rende conformi a Cristo.
Versetto principale
“egli, che ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le cui lividure siete stati sanati.”
Versetti biblici su Il rinnegamento di sé
6 passi biblici su questo tema
1 Pietro 2:24
“egli, che ha portato egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le cui lividure siete stati sanati.”
1 Corinzi 4:3
“A me poi pochissimo importa d’esser giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, non mi giudico neppur da me stesso.”
Esodo 32:13
“Ricordati d’Abrahamo, d’Isacco e d’Israele, tuoi servi, ai quali giurasti per te stesso, dicendo loro: Io moltiplicherò la vostra progenie come le stelle de’ cieli; darò alla vostra progenie tutto questo paese di cui vi ho parlato, ed essa lo possederà in perpetuo".”
Giovanni 5:30
“Io non posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudicio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato.”
Giovanni 17:5
“Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse.”
Filemone 1:19
“Io, Paolo, lo scrivo di mio proprio pugno: io lo pagherò; per non dirti che tu mi sei debitore perfino di te stesso.”
Domande frequenti
Cosa significa rinnegare se stessi secondo Gesù?
Il rinnegamento di sé è la stessa cosa dell'ascetismo estremo?
Come si vive il rinnegamento di sé ogni giorno?
Applica questi versetti alla tua vita
La Scrittura prende vita quando la meditiamo e la viviamo ogni giorno. Leggi questi versetti nel loro contesto completo, prega per ricevere comprensione e chiedi a Dio come parlino alla tua situazione di il rinnegamento di sé.
- Autore:
- Team Editoriale di The Lord Will
- Revisionato da:
- Ugo Candido
- Ultimo aggiornamento:
- Categoria:
- Guida biblica