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Il sacrilegio nella Bibbia

Il sacrilegio è l'atto di profanare ciò che è santo, di trattare con disprezzo o irriverenza le cose, i luoghi o le offerte sacre. In tutte le Scritture, Dio si rivela come santo e chiama il suo popolo a onorare i confini sacri che egli stabilisce. Violare quei confini, contaminare il suo culto, disprezzare la sua mensa o usare in modo improprio ciò che gli appartiene significa commettere sacrilegio. La Bibbia presenta questo peccato con grande gravità, perché colpisce direttamente l'onore e la gloria di Dio stesso. Uno degli esempi più solenni è quello di Nadab e Abiu, i figli di Aaronne. Essi offrirono "davanti al Signore del fuoco estraneo, che egli non aveva loro comandato" (Levitico 10:1). La loro noncuranza verso le istruzioni di Dio nel culto portò un giudizio immediato: "Allora un fuoco uscì dalla presenza del Signore e li divorò; ed essi morirono davanti al Signore" (Levitico 10:2). Questo racconto avverte che alle cose sante ci si deve accostare secondo i termini di Dio, e non secondo la preferenza umana. Il profeta Malachia rimprovera i sacerdoti per una forma più sottile di sacrilegio. Portavano cibo contaminato all'altare e tuttavia si proclamavano innocenti, e il Signore dichiara: "Col dire: La mensa del Signore è spregevole" (Malachia 1:7). Quando offrivano in sacrificio animali ciechi, zoppi e malati, Dio li affronta: "Quando offrite una bestia cieca per immolarla, non è male questo?" (Malachia 1:8). Dare a Dio i nostri avanzi e ciò che non ha valore significa trattare il suo culto con disprezzo. Il sacrilegio appare anche nella sfrontata profanazione del re Belsatsar, che fece portare i vasi sacri tolti dal tempio di Gerusalemme, affinché egli e i suoi invitati vi bevessero il vino durante il suo banchetto (Daniele 5:3). Quella stessa notte apparve la scrittura sulla parete, e il re fu ucciso. Nel Nuovo Testamento, Paolo avverte che anche la Cena del Signore può essere profanata: "Perciò chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore" (1 Corinzi 11:27). Infine, lo stesso Signore Gesù manifestò uno zelo santo quando purificò il tempio, scacciando coloro che vendevano e compravano e rovesciando le tavole dei cambiavalute (Marco 11:15), perché la casa del Padre suo era stata trasformata in una spelonca di ladroni. Insieme, questi passi chiamano i credenti alla riverenza, alla purezza e al timore del Signore in tutto ciò che riguarda il santo.

Versetto principale

“Voi offrite sul mio altare cibi contaminati, e dite: "In che t’abbiam contaminato?" L’avete fatto col dire: "La mensa dell’Eterno è spregevole".”

Versetti biblici su Il sacrilegio

7 passi biblici su questo tema

Malachia 1:7

“Voi offrite sul mio altare cibi contaminati, e dite: "In che t’abbiam contaminato?" L’avete fatto col dire: "La mensa dell’Eterno è spregevole".”

Malachia 1:8

“Quand’offrite una bestia cieca per immolarla non è male? quando ne offrite una zoppa o malata, non è male? Presentala dunque al tuo governatore! Te ne sarà egli grato? Avrà egli de’ riguardi per la tua persona? dice l’Eterno degli eserciti.”

1 Corinzi 11:27

“Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore.”

Levitico 10:1

“Or Nadab ed Abihu, figliuoli d’Aaronne, presero ciascuno il suo turibolo, vi misero dentro del fuoco, vi posero su del profumo, e offrirono davanti all’Eterno del fuoco estraneo: il che egli non aveva loro ordinato.”

Levitico 10:2

“E un fuoco uscì dalla presenza dell’Eterno, e li divorò; e morirono davanti all’Eterno.”

Daniele 5:3

“Allora furono recati i vasi d’oro ch’erano stati portati via dal tempio, dalla casa di Dio, ch’era in erusalemme; e il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servirono per bere.”

Marco 11:15

“E vennero a Gerusalemme; e Gesù, entrato nel tempio, prese a cacciarne coloro che vendevano e che compravano nel tempio; e rovesciò le tavole de’ cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi;”

Domande frequenti

Che cos'è il sacrilegio secondo la Bibbia?
Il sacrilegio è la profanazione di ciò che è santo, il trattare con disprezzo o irriverenza le cose sacre, il culto o le offerte. La Bibbia lo prende sul serio perché disonora Dio stesso. Per mezzo di Malachia il Signore rimprovera coloro che disprezzano la sua mensa (Malachia 1:7), e Paolo avverte di non partecipare alla Cena del Signore in modo indegno (1 Corinzi 11:27).
Quali sono esempi biblici di sacrilegio?
Nadab e Abiu offrirono del fuoco estraneo e morirono davanti al Signore (Levitico 10:1-2). I sacerdoti al tempo di Malachia offrivano animali ciechi e zoppi, disprezzando la mensa di Dio (Malachia 1:7-8). Il re Belsatsar bevve vino nei vasi sacri del tempio (Daniele 5:3) e fu giudicato quella stessa notte. Anche Gesù affrontò la profanazione del tempio purificandolo (Marco 11:15).
Come possiamo evitare il sacrilegio oggi?
Evitiamo il sacrilegio accostandoci a Dio con riverenza e timore del Signore, offrendogli il meglio invece dei nostri avanzi (Malachia 1:8). Dobbiamo esaminarci prima della Cena del Signore, poiché parteciparvi indegnamente ci rende colpevoli verso il corpo e il sangue del Signore (1 Corinzi 11:27). La vera adorazione onora la santità di Dio con cuori sinceri e integri.

Applica questi versetti alla tua vita

La Scrittura prende vita quando la meditiamo e la viviamo ogni giorno. Leggi questi versetti nel loro contesto completo, prega per ricevere comprensione e chiedi a Dio come parlino alla tua situazione di il sacrilegio.

Autore:
Team Editoriale di The Lord Will
Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Guida biblica