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Il dolore: la presenza di Dio in mezzo alla sofferenza

Il dolore è una realtà universale che la Bibbia non evita né minimizza. Apocalisse 21:4 promette che nella nuova creazione, Dio «asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate.» Questa speranza non nega la sofferenza presente, ma le assegna una fine certa. Giobbe 33:19 parla del dolore come di uno strumento mediante il quale Dio riprende e istruisce l'uomo sul suo letto di sofferenza. Ezechiele 30:4 descrive il dolore delle nazioni di fronte al giudizio, mostrando che la Scrittura conosce anche la dimensione collettiva della prova. Il libro di Giobbe rimane il grande trattato biblico sul dolore: Giobbe soffrì senza apparente spiegazione, eppure Dio fu presente in ogni istante. Romani 8:28 afferma che «tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio»; ciò non significa che il dolore sia buono in sé, ma che Dio può servirsene per fini redentivi nella vita del credente. Romani 5:3-4 rivela persino una progressione: la tribolazione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Il Salmo 23:4 assicura al credente che, anche nella valle dell'ombra della morte, egli non temerà alcun male, perché il Signore è con lui.

Versetto principale

e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.

Versetti biblici su Il dolore: la presenza di Dio in mezzo alla sofferenza

6 passi biblici su questo tema

Apocalisse 21:4

e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.

Giobbe 33:19

L’uomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dall’agitazione incessante delle sue ossa;

Ezechiele 30:4

La spada verrà sull’Egitto, e vi sarà terrore in Etiopia quando in Egitto cadranno i feriti a morte, quando si porteran via le sue ricchezze, e le sue fondamenta saranno rovesciate.

Ezechiele 30:9

In quel giorno, partiranno de’ messi dalla mia presenza su delle navi per spaventare l’Etiopia nella sua sicurtà; e regnerà fra loro il terrore come nel giorno dell’Egitto; poiché, ecco, la cosa sta per avvenire.

Ezechiele 30:16

Appiccherò il fuoco all’Egitto; Sin si torcerà dal dolore, No sarà squarciata, Nof sarà presa da nemici in pieno giorno.

Isaia 13:8

Son còlti da spavento, son presi da spasimi e da doglie; si contorcono come donna che partorisce, si guardan l’un l’altro sbigottiti, le loro facce son facce di fuoco.

Domande frequenti

Perché Dio permette il dolore e la sofferenza?
Romani 5:3-4 insegna: «Ci gloriamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza esperienza e l'esperienza speranza.» Il dolore può produrre profondità spirituale, compassione verso gli altri e una più profonda dipendenza da Dio, anche se il suo mistero non si risolve del tutto in questa vita.
Come incontriamo Dio in mezzo al dolore?
Il Salmo 23:4 dichiara: «Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me.» Nel dolore, la presenza di Dio è reale anche se non sempre visibile. La preghiera sincera, compreso il lamento, è la via per incontrarlo nella sofferenza.
Il dolore avrà fine?
Sì. Apocalisse 21:4 promette che nella nuova creazione Dio asciugherà ogni lacrima e non ci sarà più né cordoglio, né grido, né dolore. La sofferenza presente è reale, ma non è l'ultima parola: la speranza cristiana riposa sulla certezza di una liberazione definitiva compiuta da Cristo.

Applica questi versetti alla tua vita

La Scrittura prende vita quando la meditiamo e la viviamo ogni giorno. Leggi questi versetti nel loro contesto completo, prega per ricevere comprensione e chiedi a Dio come parlino alla tua situazione di il dolore: la presenza di dio in mezzo alla sofferenza.

Autore:
Team Editoriale di The Lord Will
Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Guida biblica