L'interpretazione delle lingue nella Bibbia
L'interpretazione delle lingue è uno dei doni spirituali che l'apostolo Paolo elenca in 1 Corinzi 12:10, dove lo Spirito dà "a un altro la diversità delle lingue, e a un altro l'interpretazione delle lingue." È la capacità data da Dio di rendere un'espressione pronunciata in una lingua sconosciuta in un idioma che la chiesa riunita possa comprendere, affinché ciò che è detto edifichi tutta la congregazione e non soltanto colui che parla. Paolo dedica gran parte di 1 Corinzi 14 a ordinare questo dono nel culto pubblico. La sua preoccupazione fondamentale è l'edificazione: "Si faccia ogni cosa per l'edificazione" (1 Corinzi 14:26). Poiché una lingua parlata senza interpretazione lascia gli ascoltatori senza profitto, Paolo istruisce: "chi parla in altra lingua, preghi di poterla interpretare" (1 Corinzi 14:13). Senza interpretazione il dono non giova a nessuno nell'assemblea, perciò la regola è ferma: "se non vi è chi interpreti, si taccia nella chiesa" (1 Corinzi 14:28). Paolo pone anche limiti chiari per l'ordine. "Se qualcuno parla in altra lingua, siano due o al più tre a farlo, e l'uno dopo l'altro; e uno interpreti" (1 Corinzi 14:27). Il dono non è mai destinato a produrre confusione o competizione, ma a servire il corpo con decoro e ordine. Per questo Paolo pone la profezia al di sopra delle lingue non interpretate: "più grande è chi profetizza che chi parla in altre lingue, a meno che egli interpreti, affinché la chiesa ne riceva edificazione" (1 Corinzi 14:5). L'interpretazione fornisce ciò che alla sola lingua manca—la comprensione. Qualunque sia la convinzione sulla continuazione di questi doni, il principio permanente è chiaro: nel culto di Dio, l'amore cerca l'edificazione degli altri, e ogni cosa dev'essere comprensibile, ordinata e rivolta al bene di tutta la chiesa.
Versetto principale
“Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare;”
Versetti biblici su L'interpretazione delle lingue
6 passi biblici su questo tema
1 Corinzi 14:13
“Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare;”
1 Corinzi 14:27
“Se c’è chi parla in altra lingua, siano due o tre al più, a farlo; e l’un dopo l’altro; e uno interpreti;”
1 Corinzi 14:28
“e se non v’è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio.”
1 Corinzi 12:10
“a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue, e ad un altro, la interpretazione delle lingue;”
1 Corinzi 14:5
“Or io ben vorrei che tutti parlaste in altre lingue; ma molto più che profetaste; chi profetizza è superiore a chi parla in altre lingue, a meno ch’egli interpreti, affinché la chiesa ne riceva edificazione.”
1 Corinzi 14:26
“Che dunque, fratelli? Quando vi radunate, avendo ciascun di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o una interpretazione, facciasi ogni cosa per l’edificazione.”
Domande frequenti
Che cos'è il dono dell'interpretazione delle lingue?
Che cosa dice la Bibbia sulle lingue senza interpretazione?
Perché Paolo stimava la profezia più delle lingue?
Applica questi versetti alla tua vita
La Scrittura prende vita quando la meditiamo e la viviamo ogni giorno. Leggi questi versetti nel loro contesto completo, prega per ricevere comprensione e chiedi a Dio come parlino alla tua situazione di l'interpretazione delle lingue.
- Autore:
- Team Editoriale di The Lord Will
- Revisionato da:
- Ugo Candido
- Ultimo aggiornamento:
- Categoria:
- Guida biblica