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Cosa dice la Bibbia sul maledire

Il maledire, nel senso morale di cui tratta il Nuovo Testamento, è l'uso della lingua per ferire, sminuire o invocare il male sugli altri. La Scrittura prende le nostre parole con grande serietà, poiché rivelano il cuore e plasmano la vita di chi le ascolta. Giacomo indica l'incoerenza direttamente in Giacomo 3:10: "Dalla medesima bocca escono benedizione e maledizione. Fratelli miei, non dev'essere così." Le stesse labbra che lodano Dio non dovrebbero mai volgersi a maledire persone fatte a sua immagine. Proverbi 18:21 pesa la posta in gioco: "Morte e vita sono in potere della lingua", ricordandoci che la parola può guarire o distruggere. L'insegnamento biblico più sorprendente è il comando di Gesù di rovesciare l'istinto a maledire. In Matteo 5:44 dice: "Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano", e in Luca 6:28 aggiunge: "Benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano." Paolo fa eco a questa grazia radicale in Romani 12:14: "Benedite quelli che vi perseguitano; benedite e non maledite." Anziché rispondere all'ingiuria con l'ingiuria, il credente è chiamato a spezzare il ciclo dell'ostilità con la benedizione. Questa etica plasma anche il parlare quotidiano. Efesini 4:29 istruisce: "Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete qualcuna buona per l'edificazione... essa faccia del bene a quelli che l'ascoltano." L'Antico Testamento aveva già avvertito che la maledizione ricade su chi la ama; il Salmo 109:17 dice: "Egli ha amato la maledizione, e questa gli è venuta addosso." La chiamata della Bibbia è dunque coerente e chiara: consegna la lingua a Dio, rifiuta di maledire perfino chi ti fa torto, e fa' che ogni parola diventi un canale di grazia e di benedizione anziché di danno.

Versetto principale

“Dalla medesima bocca procede benedizione e maledizione.”

Versetti biblici su maledire

7 passi biblici su questo tema

Giacomo 3:10

“Dalla medesima bocca procede benedizione e maledizione.”

Romani 12:14

“Benedite quelli che vi perseguitano; benedite e non maledite.”

Matteo 5:44

“Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano,”

Luca 6:28

“benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che v’oltraggiano.”

Efesini 4:29

“Niuna mala parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete alcuna buona che edifichi, secondo il bisogno, ditela, affinché conferisca grazia a chi l’ascolta.”

Proverbi 18:21

“Morte e vita sono in potere della lingua; chi l’ama ne mangerà i frutti.”

Salmi 109:17

“Egli ha amato la maledizione, e questa gli è venuta addosso; non si è compiaciuto nella benedizione, ed essa si tien lungi da lui.”

Domande frequenti

Che cosa dice la Bibbia sul maledire gli altri?
Giacomo 3:10 dice che dalla stessa bocca non devono uscire benedizione e maledizione, e Proverbi 18:21 avverte che "morte e vita sono in potere della lingua." La Scrittura considera il maledire le persone un grave peccato, perché le parole rivelano il cuore e toccano profondamente gli altri.
Come dovrebbero rispondere i cristiani quando altri li maledicono?
Con benedizione, non con rappresaglia. Gesù comandò in Luca 6:28: "Benedite quelli che vi maledicono", e in Matteo 5:44: "Amate i vostri nemici." Paolo concorda in Romani 12:14: "Benedite quelli che vi perseguitano; benedite e non maledite."
Come la Bibbia guida il parlare quotidiano?
Efesini 4:29 dice che nessuna "cattiva parola" esca dalla nostra bocca, "ma se ne avete qualcuna buona per l'edificazione... essa faccia del bene a quelli che l'ascoltano." Il Salmo 109:17 avverte che la maledizione ricade su chi la ama, perciò dobbiamo scegliere parole che benedicono.

Applica questi versetti alla tua vita

La Scrittura prende vita quando la meditiamo e la viviamo ogni giorno. Leggi questi versetti nel loro contesto completo, prega per ricevere comprensione e chiedi a Dio come parlino alla tua situazione di maledire.

Autore:
Team Editoriale di The Lord Will
Revisionato da:
Ugo Candido
Ultimo aggiornamento:
Categoria:
Guida biblica